Italia
Draga già in azione contro l’erosione
di Paola Villani
Sono ripresi i lavori di ripascimento nel golfo: subito dopo l’estate verranno utilizzati altri 20.000 metri cubi di sabbia
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FOLLONICA. Il litorale di Follonica si rifà il look in previsione della stagione turistica: una draga al lavoro per il ripascimento delle spiagge, ma a qualcuno non piace.
In queste ore sul social network Facebook alcuni follonichesi stanno postando delle immagini delle acque del golfo dove, in lontananza, si nota un macchinario: la domanda come sempre viene rivolta al Comune a cui si chiede che cosa stia accadendo. «Gli operai stanno eseguendo le opere di ripascimento della costa programmate dalla Regione Toscana», spiega l’assessore al mare Alberto Aloisi.
La draga sta lavorando su tutto il litorale per risucchiare dal mare la sabbia e rimetterla all’interno delle celle delimitate dalle barriere sommerse. Quindicimila metri cubi di materiale riportato lungo tutta la costa follonichese, da Senzuno a Pratoranieri, così da rifornirla di rena. Un metodo questo utile soprattutto a prevenire i possibili danni che eventuali mareggiate potrebbero recare al litorale: un problema che a Follonica si è verificato spesso nel corso degli ultimi decenni e che con il maxi intervento promosso prima dalla Provincia di Grosseto, e adesso dalla Regione Toscana, dovrebbe essere risolto, almeno così sperano dall’amministrazione comunale. Ancora c’è da attendere i risultati a lungo termine anche se per adesso pare che l’intervento stia dando gli effetti sperati. «Quello che i cittadini vedono adesso è solo un primo ripascimento in attesa dell’altro intervento reso possibile grazie alla variate studiata dall’ente comunale – continua Aloisi - In quel caso, subito dopo l’estate, saranno utilizzati altri 20.000 metri cubi di sabbia, che andranno a rafforzare ulteriormente la linea della costa, soprattutto nella parte più compromessa. Tutto fa parte del maxi programma che servirà a rafforzare le barriere sommerse messe in passato, che hanno bisogno di una sostanziale manutenzione, dovuta ai crolli che si sono susseguiti nel tempo. Un provvedimento richiesto soprattutto nel centro di Follonica». Nella zona centrale infatti, nonostante l’introduzione delle soffolte, non è stato risolto il problema dell’erosione: le barriere esistenti hanno bisogno di una revisione che le renda funzionali al loro scopo. Intanto il maxi intervento per ridare alla costa follonichese la forma originaria sta per volgere al termine: il cantiere a nord del litorale sta procedendo a pieno regime e prima dell’arrivo dell’estate ruspe e macchinari lasceranno la spiaggia. Anche il tratto a nord del fosso Cervia è pronto ad accogliere i turisti: quasi un chilometro di arenile in più rispetto al passato quando il mare era arrivato a toccare il confine con la pineta rendendo impraticabile quell’area ai bagnanti. Intanto gli stabilimenti balneari stanno riaprendo i battenti per ospitare i loro clienti.
In queste ore sul social network Facebook alcuni follonichesi stanno postando delle immagini delle acque del golfo dove, in lontananza, si nota un macchinario: la domanda come sempre viene rivolta al Comune a cui si chiede che cosa stia accadendo. «Gli operai stanno eseguendo le opere di ripascimento della costa programmate dalla Regione Toscana», spiega l’assessore al mare Alberto Aloisi.
La draga sta lavorando su tutto il litorale per risucchiare dal mare la sabbia e rimetterla all’interno delle celle delimitate dalle barriere sommerse. Quindicimila metri cubi di materiale riportato lungo tutta la costa follonichese, da Senzuno a Pratoranieri, così da rifornirla di rena. Un metodo questo utile soprattutto a prevenire i possibili danni che eventuali mareggiate potrebbero recare al litorale: un problema che a Follonica si è verificato spesso nel corso degli ultimi decenni e che con il maxi intervento promosso prima dalla Provincia di Grosseto, e adesso dalla Regione Toscana, dovrebbe essere risolto, almeno così sperano dall’amministrazione comunale. Ancora c’è da attendere i risultati a lungo termine anche se per adesso pare che l’intervento stia dando gli effetti sperati. «Quello che i cittadini vedono adesso è solo un primo ripascimento in attesa dell’altro intervento reso possibile grazie alla variate studiata dall’ente comunale – continua Aloisi - In quel caso, subito dopo l’estate, saranno utilizzati altri 20.000 metri cubi di sabbia, che andranno a rafforzare ulteriormente la linea della costa, soprattutto nella parte più compromessa. Tutto fa parte del maxi programma che servirà a rafforzare le barriere sommerse messe in passato, che hanno bisogno di una sostanziale manutenzione, dovuta ai crolli che si sono susseguiti nel tempo. Un provvedimento richiesto soprattutto nel centro di Follonica». Nella zona centrale infatti, nonostante l’introduzione delle soffolte, non è stato risolto il problema dell’erosione: le barriere esistenti hanno bisogno di una revisione che le renda funzionali al loro scopo. Intanto il maxi intervento per ridare alla costa follonichese la forma originaria sta per volgere al termine: il cantiere a nord del litorale sta procedendo a pieno regime e prima dell’arrivo dell’estate ruspe e macchinari lasceranno la spiaggia. Anche il tratto a nord del fosso Cervia è pronto ad accogliere i turisti: quasi un chilometro di arenile in più rispetto al passato quando il mare era arrivato a toccare il confine con la pineta rendendo impraticabile quell’area ai bagnanti. Intanto gli stabilimenti balneari stanno riaprendo i battenti per ospitare i loro clienti.
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