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Grosseto

Comune di Castiglione e Prefettura: «Pulizie sì, salari equi no»

La Cgil dettaglia i due casi tra i più eclatanti registrati di recente in provincia. Il primo è l’appalto per le pulizie della Prefettura di Grosseto, affidato (2011-2013) a un’azienda «con sede a...

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La Cgil dettaglia i due casi tra i più eclatanti registrati di recente in provincia. Il primo è l’appalto per le pulizie della Prefettura di Grosseto, affidato (2011-2013) a un’azienda «con sede a Roma in un ripostiglio». Sette lavoratrici «rimaste senza stipendio per mesi. La prefettura di Grosseto è intervenuta con incontri trilaterali poi rivelatisi inutili. In seguito fu proclamato lo stato di agitazione e furono effettuate due settimane di sciopero, interrotto solo perché le lavoratrici non volevano lasciare le stanze sporche agli impiegati; tant’è che nel periodo dello sciopero andavano a dare una sistemata ai locali di nascosto la sera dopo cena». L’azienda è stata poi convocata all’Ufficio del lavoro di Grosseto, dove ha sottoscritto un impegno alla copertura degli stipendi arretrati. «Impegno ovviamente mai rispettato. L’unica strada resa possibile dalle norme vigenti è stata quella del blocco delle fatture di pagamento, con multe per il disservizio che sono state comminate all’azienda. Misure inefficaci come deterrente, perché attualmente le risorse non possono essere utilizzate per erogare i salari alle lavoratrici. La situazione si è risolta solo con la scadenza dell’appalto e l’arrivo di una nuova azienda. Ad oggi la vertenza delle lavoratrici nei confronti della vecchia azienda è ancora aperta. Difficilmente vedranno un euro». Poi l’appalto per le pulizie del Comune di Castiglione della Pescaia, che dal maggio 2016 il Comune ha affidato a una ditta dell’Umbria. «L’appaltatore – scrive la Cgil – da subito ha retribuito le 4 lavoratrici iscritte alla Cgil con paga sindacale inferiore a quella spettante, omettendo anche di pagare le ore fatte in più con la relativa maggiorazione contrattuale, conteggiate con la paga ordinaria». La Cgil ha segnalato alla ditta «più volte che in Toscana vige un integrativo regionale che prevede un’indennità giornaliera di € 1.29/giorno, non corrisposta. Considerando che la media presenza mensile è di 22 giornate, l’importo mensile omesso è di circa 28 euro/mese. Inoltre, in fase di stipula dei contratti le lavoratrici hanno trovato un accordo per vedersi riconosciuti i rimborsi chilometrici e le spese di lavaggio del materiale. Rimborsi più volte disattesi da parte dell’azienda. Nonostante l’impegno del Comune di Castiglione, a fronte della norma vigente non è rimasto che aprire la vertenza».

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