Il Tirreno

Grosseto

Restauro delle Fonti Prende il via la fase due 

di Giulia Sili
Restauro delle Fonti Prende il via la fase due 

Art Bonus: domani nella sala dell’Abbondanza la presentazione del progetto  Sono previsti il recupero della seconda arcata e l’ampliamento dell’illuminazione

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MASSA MARITTIMA. Verrà presentata domani la seconda parte del progetto Art Bonus per le Fonti dell’Abbondanza a Massa Marittima.
Si tratta del restauro reso possibile grazie ai finanziamenti ottenuti dal cosiddetto decreto Art Bonus: lo sconto fiscale per chi decide di investire nel patrimonio artistico pubblico italiano. Grazie al decreto, infatti, coloro che effettueranno donazioni per il sostegno di alcuni beni del nostro patrimonio pubblico potranno godere di notevoli benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. In particolare ai cittadini, agli enti o alle società che decideranno di fare del mecenatismo verrà applicato un credito di imposta pari al 65% della donazione che verrà recuperato nei 3 anni successivi. Per le persone fisiche il credito d’imposta è fissato invece al 15% del reddito imponibile mentre per i soggetti titolari di reddito d’impresa è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.
Domani alle 16.30 nella sala dell’Abbondanza l’ufficio tecnico del Comune presenterà le prossime fasi del progetto che a breve verranno appaltate: dopo i primi lavori di recupero delle fonti dell’Abbondanza - che si sono soffermati sulla protezione e valorizzazione dell’arcata in cui si trova l’affresco dell’Albero della Fecondità - il Comune di Massa Marittima è in attesa di proseguire con le altre fasi del progetto, pensate per poter rendere fruibile l’intero monumento.
Intanto, dopo il restauro della prima arcata, è stato realizzato un allestimento dell’arcata che ospita l’affresco con una rete a basso impatto visivo e la riproduzione dell’acqua che un tempo scorreva nella vasca sottostante, attraverso proiezioni visive ed effetti sonori. Il secondo passo per il completamento dell’opera comprende invece il restauro della seconda arcata della Fonte e l’ampliamento dell’illuminazione.
Giovedì saranno presenti le associazioni di categoria ma anche Robero Nali della MP Esco di Piombino - il primo finanziatore a credere nell’Art Bonus - che per l’evento parlerà delle motivazioni che lo hanno portato ad investire nel Comune di Massa Marittima. I suoi sono stati infatti i primi 4.000 euro che hanno fatto da apripista per le donazioni che sono seguite: i 42.000 euro arrivati dalla famiglia Forte in seguito alle nozze di Lydia Forte e Dimitri Chandris e gli 800 euro arrivati da una coppia di turisti, anch’essi legati alle nozze Forte-Chandris. «Siamo un’azienda in crescita e vogliamo legare il nostro brand commerciale sia alla territorialità sia all’arte — aveva spiegato il trentaquattrenne Nali — Non dovrebbe spettare a noi essere promotori di queste attività rivolte alla salvaguardia del patrimonio artistico ma vista la situazione del paese abbiamo scelto di sfruttare questo strumento almeno sappiamo dove andranno a finire questi soldi». Un gesto che l’assessore alla Cultura Marco Paperini aveva definito «importante per una visione non più esclusivamente legata alla provincia di Grosseto o al Comune ma quella di territorio più ampio che punta al recupero dei beni culturali patrimonio di tutta l’alta Maremma».

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