Tre classi grossetane in gita a Venezia durante il blitz Digos
GROSSETO. Prosegue serenamente la gita delle tre classi medie grossetane che si trovano a Venezia. Nella giornata di ieri sembrava che gli studenti fossero rimasti bloccati nell’isola di Burano a...
GROSSETO. Prosegue serenamente la gita delle tre classi medie grossetane che si trovano a Venezia.
Nella giornata di ieri sembrava che gli studenti fossero rimasti bloccati nell’isola di Burano a causa del blitz antiterroristico svolto dagli uomini del reparto operativo dei Carabinieri e dal personale dalla Digos di Venezia; ma una nota della scuola paritaria Chelli arrivata ieri pomeriggio ha fatto chiarezza: «Gli studenti non sono bloccati a Burano, ma sono stati nell’isola fino al dopo pranzo come previsto dal programma. Visiteranno regolarmente la Fenice, perché non c’è alcuna situazione di rischio» hanno dichiarato. L’allarme è scattato durante la notte quando sono stati arrestati tre uomini kosovari sotto i trent’anni ed un minore: sembra che stessero pianificando un attentato per fare centinaia di morti.
«A Venezia guadagni subito il paradiso per quanti miscredenti ci sono qua. Metti una bomba a Rialto» avrebbero detto in un’intercettazione gli indagati che si trovano in Italia con regolare permesso di soggiorno. La Nuova Venezia scrive che i quattro arrestati lavoravano come camerieri in città. «Nessuna conseguenza ha subìto la prevista programmazione della gita dal blitz delle forze dell’ordine, né conseguenze sono previste per il prosieguo della stessa, che va avanti regolarmente dal momento che la situazione a Venezia è pienamente sotto controllo. I ragazzi hanno visitato le botteghe dei maestri vetrai a Murano e poi hanno proseguito il loro tour che prevedeva una tappa a Burano fino al dopopranzo e continueranno a seguire il programma messo a punto per la loro gita senza alcun allarme e preoccupazione» hanno detto dalla scuola.
Giulia Sili
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google