Il Tirreno

Grosseto

Addio Zacchini, modellista delle fonderie

Il maestro aveva 87 anni. Il rito funebre sarà celebrato alle 11 nella chiesa di San Leopoldo

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FOLLONICA. Con Giuliano Zacchini se ne va un pezzo di storia della città del golfo. Le sue mani hanno plasmato moltissime opere nel corso dei quindici anni in cui ha prestato servizio come modellista nella fabbrica Ilva di Follonica. In molti lo hanno definito un anello di congiunzione tra la Follonica del passato e quella di oggi: la storia della sua città Zacchini la conosceva bene perché l’aveva vissuta e non mancava mai di raccontarla con tanto amore ai più giovani.

Ieri, subito dopo pranzo, la triste notizia della sua scomparsa ha iniziato a girare nella città del golfo: Giuliano aveva 87 anni e da qualche tempo aveva alcuni problemi di salute. Il follonichese lascia la moglie Emma Corradi, e i due figli: la famiglia adesso vive a Piombino, dove il maestro si era trasferito negli anni 60, dopo la chiusura delle fonderie follonichesi, per lavorare alle acciaierie. Nato nel 1930 a Follonica, Giuliano lascia un fratello, anche lui molto noto nella città del golfo, Zeno, che ieri è stato uno dei primi a dare la notizia sui social network.

Nel 1945 Giuliano iniziò a prestare servizio alle fonderie Ilva: entrò a far parte dei modellisti appena quindicenne e imparò l’arte di creare archetipi in legno dai mostri sacri della “Bottega del modellaio”, diventando nel tempo un maestro. Nel 1960 da Follonica, dopo la chiusura, fu trasferito negli stabilimenti siderurgici di Piombino, fino alla pensione nel 1982. Ma a Follonica Giuliano tornava spesso: aveva una casa dove amava trascorrere le giornate estive insieme alla famiglia. Ma non solo: a tenere legato alle sue radici il follonichese è stata anche l’apertura del museo del ferro e della ghisa Magma. Il suo contributo è stato fondamentale per la creazione dell’esposizione interattiva: il suo viso compare tra l’altro in una delle proiezioni presenti all’interno della sala così come è possibile sentire tra le stanze del Magma la sua voce, che racconta quell’epoca così importante per Follonica.

«Giuliano - ricorda l’assessora alla cultura Barbara Catalani - ha rappresentato per tutti noi una voce fondamentale per la narrazione della storia recente delle fonderie dell’Ilva. È stato qualcosa di più perché ha messo tutte le sue conoscenze a disposizione del museo e della città. Per me, personalmente, è stato un amico e un maestro, un esempio di grazia, correttezza e intelligenza. La sua voce resterà sempre accesa nelle diverse stanze del Magma. Grazie Giuliano».

«Una persona gentile e disponibile - aggiunge il sindaco Andrea Benini - Zacchini ha saputo trasmettere la nostra storia in tanti momenti, soprattutto con i ragazzi, durante gli incontri nelle scuole».

Oggi la città del golfo saluterà per l’ultima volta quell’uomo d’altri tempi, una persona amorevole che amava profondamente il suo lavoro e ne sapeva trasmettere la passione. I funerali verranno celebrati alle ore 11 nella chiesa di San Leopoldo.

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