Il Tirreno

Grosseto

Otto baristi speciali a scuola di autonomia tra cocktail e sorrisi

di Sara Landi

È partito il corso di caffetteria che coinvolge ragazzi con la sindrome di Down e la scuola Planet One di Grosseto

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GROSSETO. Ci sono otto giovani aspiranti baristi maremmani che stanno compiendo il loro percorso di formazione per imparare a stare dietro il bancone di un bar, a fare caffè e preparare cocktail. Potrebbe sembrare un fatto del tutto normale ma per i protagonisti di questa storia è un passo importante verso l’integrazione e l’autonomia. Gli otto ragazzi hanno la sindrome di Down e il corso di bar e caffetteria che stanno facendo dall’11 marzo è una novità assoluta in Maremma, resa possibile dalla progettazione della sezione grossetana dell’Aipd (associazione delle persone con la sindrome di Down) e dalla scuola Planet One - Ateneo del Bartending di via Giordania diretta da Silvano Cannetti e Sabrina Giuliani. «Il corso impegna otto tra ragazzi e ragazze dai 18 ai 35 anni - dice la vicepresidente di Aipd Grosseto, Sara Restante - e vengono da tutte le parti della provincia: Grosseto ma anche Castiglione della Pescaia, Bagno di Gavorrano, Montemerano e Manciano. Come associazione facevamo già e facciamo tuttora corsi di cucina con i nostri ragazzi ma quest’anno per la prima volta grazie alla collaborazione della scuola Planet One abbiamo avviato questo corso di bar e caffetteria che rientra in tutte le attività promosse e progettate con la consulenza della nostra psicologa Irene Massetti. L’insegnante della scuola Planet One che segue i ragazzi di Aipd è invece Guido Giuggoli». Le prime lezioni stanno dando un buon riscontro: i ragazzi sono motivati e felici dell’esperienza e anche la scuola segue con dedizione questo progetto che per il futuro dei corsisti significa molto. «Magari non tutti e otto faranno i baristi - dice Restante - ma tutti usciranno con un attestato riconosciuto e con una chance in più per il loro inserimento lavorativo».

Del resto c’è il precedente positivo di due giovani dell’associazione che l’estate scorsa hanno lavorato alla Cava grazie a un progetto ad hoc fatto da Aipd con la cooperativa Uscita di sicurezza. Il corso nella scuola di via Giordania prevede che gli allievi si misurino sia con i cocktail che con la preparazione di caffè e cappuccini. «Questo corso permetterà loro di acquisire tante abilità - dice Sara - dal sapersi relazionare con il pubblico al conoscere pesi e misure al migliorare la propria manualità. Per il momento siamo molto soddisfatti: l’ambiente è bello e i ragazzi sono davvero entusiasti».

Il costo della formazione è sostenuto per metà dalle famiglie e per metà dall’associazione stessa. La sezione provinciale dell’associazione Aipd ha sede in via Topazio 5/a a Grosseto; il presidente è Matteo Mazzini di Follonica. «Ci ospita gratuitamente da anni la società Aforisma - dice la vicepresidente - e ci sentiamo di ringraziare anche loro perché gentilmente ci mettono a disposizione degli spazi per le nostre attività e i nostri incontri». L’associazione è sul territorio il punto di riferimento per i ragazzi con sindrome di Down e i loro genitori. Tanti i progetti e le iniziative messe in campo durante l’anno con un unico obiettivo: promuovere l’integrazione e l'autonomia delle persone con la sindrome di Down.

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