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Grosseto

Magliano in Toscana accoglie diciotto profughi

di Ivana Agostini
Magliano in Toscana accoglie diciotto profughi

Saranno ospitati nel casale di Antonella Vivarelli Colonna e c’è la volontà di impiegarli per lavori utili nel Parco. Il sindaco: «O così o ci toccava il bando»

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MAGLIANO IN TOSCANA. Sono in arrivo nel comune di Magliano in Toscana 35 migranti: 18 arriveranno nelle prossime settimane, gli altri 17 in un secondo momento. Saranno ospitati in un casale privato che si trova fra la stazione di Alberese e il Collecchio, appartenente a Antonella Vivarelli Colonna che ha messo a disposizione la struttura.

«Abbiamo avuto rassicurazioni dalla Prefettura – spiega il sindaco di Magliano, Diego Cinelli – che si tratta di persone provenienti da strutture di accoglienza dove sono state identificate e sottoposte a tutte le procedure sanitarie».

Il casalesi trova al confine con Grosseto. La firma dell’accordo fra la cooperativa di Lucca che gestisce i richiedenti asilo e la proprietaria della struttura ha evitato che per trovare la destinazione ai richiedenti asilo venisse messo in atto un bando. «Col bando – spiega il sindaco – se avesse partecipato una struttura ricettiva all’interno del paese e avesse vinto, nessuno avrebbe potuto fare nulla». Proprio per questo Cinelli ringrazia Antonella Vivarelli Colonna per la sua disponibilità. «Abbiamo collaborato con la Prefettura e con i privati per dare la nostra massima collaborazione per consentire l’integrazione dei migranti. Detto questo rimane ferma la posizione contraria del Comune all’accoglienza».

Un percorso partecipato, quindi, che non fa tornare indietro l’amministrazione dalle sue posizioni. Cinelli rassicura poi la popolazione sull’aspetto della sicurezza. «Ho avuto contatti col comandante provinciale dei carabinieri e con il comandante della compagnia di Orbetello perché la vigilanza sia aumentata. Le stesse guardie del parco della Maremma faranno servizio di vigilanza». Cinelli sottolinea che la Prefettura ha fornito tutte le garanzie riguardo la cooperativa che ha in carico i migranti.

I 18 richiedenti asilo andranno a stare dentro il parco della Maremma perché è lì che la struttura è localizzata. Sebbene il Parco non abbia nessun ruolo attivo nella destinazione dei migranti, non si sottrae all’accoglienza. «Bisogna entrare nell’ottica che ci dobbiamo fare carico di questa situazione – dice Lucia Venturi, presidentessa del Parco – e lo faremo». Per Venturi questa potrebbe essere l’occasione per mettere in pratica «un’altra delle buone pratiche del parco». Gli immigrati potrebbero svolgere lavori socialmente utili all’interno del Parco, per una integrazione concreta e non solo sulla carta. «Il Parco – continua Venturi – si adopererà per creare occasioni di integrazione così da impegnare le 18 persone e fare in modo che si sentano davvero accolte».

Anche Capalbio dovrebbe avere la sua parte di richiedenti asilo da ospitare. Dopo la polemica nata sui villini del centro del paese, la struttura per accoglierli dovrebbe essere stata individuata. Sembra solo abbia bisogno di alcuni interventi di manutenzione. Si troverebbe in campagna, lontana dal paese. Anche per Capalbio vale quanto detto per Magliano: se non venisse trovata una struttura in grado di accoglierli decidebbe un bando.

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