Il Tirreno

Grosseto

i progetti con le scuole

Un lavoro su Giulio Regeni con Amnesty International

FOLLONICA. «La soddisfazione più grande? Il lavoro con le scuole». Eugenio Allegri non ha dubbi: non sono le vendite degli abbonamenti, il successo degli spettacoli, l'aver riportato a sedere di...

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FOLLONICA. «La soddisfazione più grande? Il lavoro con le scuole». Eugenio Allegri non ha dubbi: non sono le vendite degli abbonamenti, il successo degli spettacoli, l'aver riportato a sedere di fronte ad un palco i follonichesi. No. Sono i ragazzi delle scuole cittadine ad avergli dato la gratificazione più importante in queste due stagioni nella città del golfo.

«Il lavoro fatto con le superiori - spiega il direttore artistico - sulla vicenda di Giulio Regeni è stato appassionante: i ragazzi hanno partecipato interamente alla realizzazione di “Giovani contro”, seguendo tutto il processo. Lunedì 3 aprile ci sarà la rappresentazione alla Leopolda, un matinèe per gli studenti e la sera alle 21.15 un serale per tutto il pubblico».

Entrambi gli spettacoli saranno presentati da Silvana Moroni, responsabile Amnesty International, associazione che ha collaborato alla produzione della rappresentazione. “Teatro, scuola e società” si chiama così la rassegna, novità della stagione, dedicata alle scuole del territorio, che ha affrontato non solo la vicenda di Regeni ma anche quella dell'immigrazione con la collaborazione di Emergency. «La stagione teatrale - spiega il direttore - è stata una conferma: in certi casi, come per esempio per l'ultimo spettacolo in ordine di tempo, “La scuola”, sarebbe stato possibile fare anche una replica il giorno successivo per la richiesta che c'è stata. Le persone sono tornare a teatro, magari qualche volta ne sono uscite choccate, ma comunque ogni singolo spettacolo è stato uno stimolo. La qualità degli spettacoli è alta, sono proposte di livello: la prossima stagione ci permetteremo qualche licenza in più, delle sperimentazioni in più. Già con la rassegna “Altri percorsi” abbiamo già provato questa novità, proponendo due spettacoli di compagnie giovani: certo gli spettatori sono stati una ottantina per entrambe le date, ma la reazione del pubblico è stata positiva. Si tratta di due rappresentazioni fuori programma: abbiamo preferito non inserirli proprio per non costringere gli abbonati a vedere due spettacoli diciamo diversi rispetto al calendario». (p.v.)

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