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«Chi ha visto la mia Ceriz rubata venerdì lungo il corso?»

GROSSETO. «È una parte di me, ce l’avevo da quando ero ragazzina, ci tengo tantissimo. E faccio fatica a mandare giù il fatto che me l’abbiano rubata». Tina Menichetti è costernata. Quella bicicletta...

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GROSSETO. «È una parte di me, ce l’avevo da quando ero ragazzina, ci tengo tantissimo. E faccio fatica a mandare giù il fatto che me l’abbiano rubata».

Tina Menichetti è costernata. Quella bicicletta marca Ceriz rossa con i freni a tamburo e il cestino per lei non è una bicicletta qualsiasi. È un pezzo della sua vita. Non la cambierebbe con nessun’altra. «Ho anche scritto un racconto su di lei». Qualcuno gliel’ha portata via venerdì intorno alle 17.30. «Sono entrata in un negozio di corso Carducci, per chiedere un’informazione - spiega - Doveva essere una cosa velocissima: e infatti non l’ho chiusa. L’avevo appoggiata al muro in modo che da dentro il negozio potessi vederne la ruota e il parafango. Il tempo di chiedere e mi sono voltata: la bicicletta non c’era più». Così Tina è uscita sul corso e ha cominciato a guardare a destra e a sinistra. Nulla. Nessuno si stava allontanando in sella alla sua Ceriz. Poco dopo è passata una Volante della polizia di stato: «Ho fermato gli agenti e ho spiegato loro cosa era successo. Hanno preso la descrizione, lunedì vado a formalizzare la denuncia». Le ricerche sono iniziate subito e l’informazione è stato dato anche all’agente della polizia municipale lungo il corso. «Insieme a mio marito ho girato a lungo, fino a che c’è stata luce, intorno alle Mura e altrove. Niente da fare».

Ma ha un valore così grande questa bicicletta? «No, in denaro non vale nulla, è particolare giusto per i freni a tamburo. Ma me l’avevano regalata i miei nonni quando ero ragazzina, studentessa. Aveva anche superato la piena dell’Ombrone del 1966. Pensi che qualche tempo fa stava anche per essere rottamata: mio marito aveva fatto finta di andarla a buttare e invece me l’aveva fatta restaurare. Adesso è un po’ rovinata, c’è il parafango cromato un po’ scorticato. Ma è un pezzo dell’anima mia, non so cosa fare per ritrovarla».

Le ricerche sono continuate anche ieri. Anche su Facebook da venerdì c’è traccia del furto denunciato. Ma quella Ceriz al momento non si trova. Magari non è lontana, magari qualcuno ci ha buttato un occhio distrattamente, senza sapere che si trattava di una bicicletta rubata. «Ecco, mi sono rivolta al vostro giornale - dice la signora Tina - per chiedere se qualcuno può farmela ritrovare. Purtroppo non ho una foto da far circolare. Ma sarò riconoscente con chi saprà darmi indicazioni. La polizia ha tutto, ha la descrizione e ha anche il mio numero di telefono. Se qualcuno la trova, può chiamare la Questura».

Pierluigi Sposato

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