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«Il Classico a Follonica» Fratelli d’Italia alla carica
Il portavoce Danilo Baietti chiede al sindaco di riaprire le trattative con Massa Questione calda in vista della chiusura dell’indirizzo meccanico del Professionale
FOLLONICA. Si riapre la questione Liceo classico a Follonica. L’annuncio della chiusura definitiva dell’Ipsia del golfo, chiusura dovuta alla mancanza di iscritti, riapre una questione mai sopita per i follonichesi: avere in città il Liceo classico, che ad oggi ha ancora sede nella vicina Massa Marittima.
Una battaglia che va avanti da anni e che per adesso segna una vittoria per la comunità massetana che mai ha voluto lasciare l’indirizzo ai cugini follonichesi. Il fatto che adesso, con la chiusura del professionale ad indirizzo meccanico, Follonica perda una proposta formativa riapre la questione, spinge la politica locale a tornare sull'argomento e a chiedere un interessamento da parte delle istituzioni affinché nel golfo venga trasferito l'indirizzo liceale. «Il destino del liceo classico e dell’istituto professionale si muovono di pari passo - spiega Danilo Baietti, portavoce di Fratelli d’Italia - Entrambi gli indirizzi infatti soffrono della concorrenza fra i due poli scolastici di Follonica e di Massa Marittima, ed entrambi sono colpiti da anni da una grave emorragia di iscrizioni». L’interessamento del partito non è iniziato adesso: già l’anno scorso attraverso una richiesta ufficiale lo schieramento d’opposizione aveva avanzato una istanza al governo locale proprio sul classico e sul professionale. «Nella nostra interrogazione di ottobre scorso si chiedeva all’amministrazione follonichese di sedersi ad un tavolo di trattativa con i colleghi massetani e proporre lo spostamento del classico a Follonica e lo spostamento del professionale a Massa Marittima così da evitare questo tragico epilogo per la cultura nelle Colline Metallifere», dice Baietti.
Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, secondo Fratelli d'Italia, nel periodo in cui era presidente della Provincia avrebbe potuto farsi portavoce delle istanze della sua città per quanto riguarda appunto l'istruzione. «Ecco quindi su chi ricadono le responsabilità di tale situazione, su un sindaco-presidente di Provincia che non ha cercato nella sede opportuna di sollevare il dramma che vivono due istituti nel proprio Comune e nel Comune limitrofo, ma neppure ha provato a creare un tavolo straordinario con l'amministrazione massetana per risolvere una volta per tutte questa situazione - conclude Baietti - Oltrepassiamo i campanilismi e le guerre politiche di casa Pd, pensiamo ai cittadini, pensiamo alla cultura nel nostro territorio».
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