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Grosseto

la battaglia di residenti e commercianti

Coop di via Inghilterra la riapertura slitta ancora

Coop di via Inghilterra la riapertura slitta ancora

GROSSETO. Chi sperava accadesse prima, resterà deluso: la Coop di via Inghilterra – chiusa per ristrutturazione dal 26 ottobre – non riaprirà prima dell’autunno. Così è, secondo quanto raccolto dall’a...

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GROSSETO. Chi sperava accadesse prima, resterà deluso: la Coop di via Inghilterra – chiusa per ristrutturazione dal 26 ottobre – non riaprirà prima dell’autunno. Così è, secondo quanto raccolto dall’assessore al commercio Riccardo Ginanneschi, che ha verificato le intenzioni di Unicoop Tirreno sia prima che durante un incontro (lunedì) con una rappresentanza del comitato, composto da commercianti e residenti del quartiere Pace, che si batte perché si possa tornare presto a fare la spesa nello storico market. «Comprendo il disagio – dice l’assessore – il quel quartiere ci sono cresciuto – ma si prospetta una riapertura del punto vendita entro la fine dell’anno o, comunque, presumibilmente, non prima della fine dell’estate».

L’indicazione di Ginanneschi è – per ora – tutto ciò che i cittadini sono riusciti ad ottenere sia da Palazzo civico che da Vignale Riotorto, quartier generale dell’ex Preletaria, che però ieri, mediante il proprio ufficio stampa, ha fatto sapere che «prossimamente ci sarà un incontro tra i promotori della petizione e Paolo Bertini, responsabile soci e relazioni esterne di Unicoop»; la Cooperativa ha dato la sua disponibilità ad un confronto: resta solo da definire la data.

Il percorso per carpire informazioni e intenzioni sul futuro del supermercato è tortuoso per chi vive e lavora al quartiere Pace e subisce il disagio della chiusura del market. I promotori della petizione – ma anche chi l’ha firmata – attendevano un segnale dai due fronti dal 15 febbraio, data in cui consegnarono all’ufficio protocollo del Comune e spedirono a Piombino 860 firme di una petizione pro Coop: destinatari del “plico” erano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e i top manager di Vignale Riotorto, e questi ultimi le hanno ricevute – “carta canta” – il 27 febbraio. Poi c’è stato l’incontro con Ginanneschi, che ha rimediato all’agenda piena di appuntamenti del sindaco: il comitato, in prima battuta, aveva chiesto di incontrare Vivarelli Colonna.

I promotori della petizione si sono fatti avanti anche con i manager di Unicoop, sollecitando una risposta che si faceva attendere nonostante le tantissime firme: tant’è che lunedì, Sabina Rombaldi, tra i promotori della petizione, ha avuto una conversazione telefonica con Bertini: «Mi è stato detto – riporta Rombaldi – che il supermercato riaprirà con l’insegna Coop, ma Bertini non mi ha saputo dire quando». Ed è il “quando” che a loro interessa. Poi c’è stato il nulla osta, ieri, ad un incontro a Vignale Riotorto, che non entusiasma né residenti né commercianti, a meno che non si esca dall’impasse, Unicoop non cali l’asso e non indichi una data. Il problema è che di periodi indicati per riaccendere le casse ne sono già stati forniti: «entro il primo semestre 2017», «al massimo entro l’estate».... ma ogni volta subentra il posticipo.

Il 27 marzo a Vignale Riotorto si riunirà il Cda della cooperativa: «Potrebbe essere utile – suggerisce l’assessore Ginanneschi – fare una verifica con i dirigenti Coop (su quelle che sono le intenzioni per il futuro del punto vendita, ndr) dopo quella data. Io sono disponibili a farlo».

Intanto, il comitato cittadino annuncia – per venerdì 24 marzo alle 17.30, al centro anziani Pace – un incontro aperto a tutti per fare il punto sulla questione Coop: per informare i firmatari la petizione di quanto s’è fatto (e ottenuto) fino ad ora e, se sarà necessario, per escogitare come e quando far sentire ancora la propria voce.

Giovanna Mezzana

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