Il Tirreno

Grosseto

Sos rifiuti selvaggi Ispettori ambientali e sanzioni in arrivo

di Andrea Capitani

Argentario, agenti in campo per tutelare pulizia e decoro Verbali salati per chi non rispetta le ordinanze

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MONTE ARGENTARIO. Torna l’ispettore ambientale. Oltre 50 verbali da parte degli addetti sul territorio argentarino nel corso del 2016, controllo e repressione verso chi non rispetta le ordinanze: il compito di questa figura serve a dare una sorta di educazione civica ai cittadini. E l’incarico - già avviato un anno fa - viene replicato anche quest’anno.

Il Comune ha deciso di affidare di nuovo l’incarico di prevenzione e ispezione ambientale per il 2017 su tutto il territorio di Monte Argentario, a partire da questo mese di marzo fino al 31 dicembre.

La figura dell’ispettore ambientale ha la finalità di affiancare gli agenti di polizia locale nella vigilanza ambientale del territorio per il rispetto delle ordinanze sindacali e dei regolamenti comunali in materia e, in particolare, per il rispetto delle disposizioni sulla raccolta differenziata dei rifiuti soldi urbani.

Ma anche per promuovere e incentivare la cultura del rispetto e dell’educazione civica, segnalando ogni forma di abbandono incontrollato di rifiuti di varia natura, il vandalismo e altre forme di inciviltà.

Oltre ad azioni di informazione nei confronti dei cittadini e delle utenze effettuando un monitoraggio del corretto utilizzo dei servizi di raccolta sia differenziata porta a porta che per il conferimento nei cassonetti presenti su parte del territorio comunale.

È stata incaricata la Sei Toscana (società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), visto il risultato ottenuto lo scorso anno e l’indisponibilità di personale dipendente all’interno dell’ente comunale, al costo di 17.600 euro.

Sarà effettuato un controllo periodico, con la presenza sul territorio di una squadra di ispezione per un turno a settimana. E salatissime saranno le contravvenzioni per i trasgressori: si va da un minimo di 50 euro a un massimo di 500, a seconda del reato ambientale commesso.

«Nonostante tutte le accortezze e i controlli che effettuiamo - dice l’assessore all’ambiente Walter Capitani - alcune persone continuano a non capire come funzionano certe ordinanze. Era preventivato che inserissimo la figura dell’ispettore ambientale anche quest’anno, una cosa ancora più necessaria visto come è andato lo scorso anno osservando anche tutte le contravvenzioni che hanno effettuato. Bisogna partire dalla buona educazione della gente che ancora abbandona i rifiuti e non rispetta le regole sulla raccolta differenziata e sugli orari per gettare la spazzatura nei cassonetti. Gli ispettori ambientali - conclude l’assessore Capitani - controlleranno e nel caso faranno i verbali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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