Blitz di Striscia la notizia in una parafarmacia
Moreno Morello inviato a Grosseto per fare chiarezza su un'ipotesi di "comparaggio", percentuale sull'incasso dei prodotti venduti a favore dei medici che prescrivono il rimedio per la salute
GROSSETO. La Maremma è stata protagonista della puntata del 13 marzo di Striscia la Notizia, suo malgrado. Il notissimo inviato Moreno Morello ha compiuto un vero e proprio blitz - in "stile Striscia" - in una parafarmacia di Grosseto dove – denuncia il volto noto del tg satirico di Mediaset – si consumerebbe il reato di “comparaggio”, peraltro in maniera «seriale».
Nel filmato di Striscia si è parlato a più riprese di "farmacia", ma il giorno dopo la puntata in questione - martedì 14 marzo - è emerso chiaramente - in maniera inequivocabile - che l'episodio si è verificato in una parafarmacia, il cui titolare non ha obbligo di essere un farmacista (è quanto prevede la norma).
Vediamo il reato che Morello ipotizza. In pratica il titolare della parafarmacia, secondo quanto sostiene l'inviato di Striscia, farebbe accordi con i medici: se questi indirizzano i pazienti ad acquistare prodotti proprio in quel punto vendita, il proprietario dell'attività riconosce loro una percentuale del 10 per cento sull’incasso per quanto venduto. «Ovviamente da gestire brevi manu – dice il titolare del negozio alla finta dottoressa di Striscia che gli propone di mettersi in affari con lui – senza bonifici...».
Morello è arrivato a Grosseto seguendo le tracce di uno studio medico di un’altra città italiana dove non solo si prescriverebbero prodotti per la salute per patologie inesistenti, ma i pazienti verrebbero appunto indirizzati all’acquisto "compiacente.
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