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Oltre 1,7 milioni da pagare “congelati” in attesa di verifica

Oltre 1,7 milioni da pagare “congelati” in attesa di verifica

GROSSETO. C’è un’altra partita che riguarda le finanze del Comune – cioè dei cittadini – legata al trattamento dei rifiuti. Una partita bella sostanziosa di oltre 1,7 milioni di euro che l’ente...

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GROSSETO. C’è un’altra partita che riguarda le finanze del Comune – cioè dei cittadini – legata al trattamento dei rifiuti. Una partita bella sostanziosa di oltre 1,7 milioni di euro che l’ente dovrebbe pagare alla società Sit Igiene del territorio e che sono al momento “congelati”.

Il Comune di Grosseto ha, infatti, due contenziosi aperti dal 2016 con la Sit che riguardano proprio la gestione dell’ex discarica delle Strillaie, dove Sit si occupa di monitoraggio e manutenzione del sito.

Le economie che hanno permesso di abbassare la Tari arrivano proprio dal mancato rinnovo del suo contratto (scaduto a ottobre) e dalla scissione delle due funzioni, con la messa a gara del solo monitoraggio e l’affidamento a Sistema della manutenzione.

Oltre a questo fronte, però, ce n’è un altro, aperto già dalla precedente amministrazione. «Abbiamo trovato delle fatture da pagare – spiega l’assessora all’ambiente Simona Petrucci –. La società ha dichiarato infatti che il percolato da trattare è risultato essere superiore a quello preventivato; e poi c’era il collaudo delle vasche».

Per il percolato in più la Sit ha presentato al Comune una fattura da quasi 970.000 euro; per il collaudo una da quasi 780.000. Questo accadeva nella primavera 2016. Il Comune non ha saldato le fatture, la società si è rivolta a un giudice, il Tribunale ha mandato al Comune un’ingiunzione di pagamento e la cosa doveva risolversi a fine 2016, con il pagamento da parte dell’ente.

«I soldi già ci sono per pagare – spiega l’assessora – ma prima vogliamo verificare che siano effettivamente dovuti. Per questo abbiamo bloccato i pagamenti».

Se le perizie daranno ragione al Comune, potrebbero essere altri 1,7 milioni di euro risparmiati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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