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Truffa biogas a Cinigiano, intercettazioni da trascrivere

GROSSETO. L’avvocato Franco Ciullini ha chiesto al giudice Andrea Stramenga l’assoluzione pre-dibattimentale del suo assistito, Alessandro Metz: «Lo avevo già fatto in sede di udienza preliminare, lo...

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GROSSETO. L’avvocato Franco Ciullini ha chiesto al giudice Andrea Stramenga l’assoluzione pre-dibattimentale del suo assistito, Alessandro Metz: «Lo avevo già fatto in sede di udienza preliminare, lo ripeto oggi. Metz faceva parte del consiglio di amministrazione in date estranee alle imputazioni. Va assolto». Ma il giudice Andrea Stramenga, raccolto il parere della viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo, ha respinto la richiesta, osservando che si tratta di una questione di merito che soltanto il dibattimento potrà sciogliere.

È stata questa l’unica eccezione nel corso dell’udienza filtro del processo per la presunta truffa da 2,5 milioni di euro ai danni di Gse spa (il gestore dei servizi energetici)partecipata dal ministero e costituita parte civile che sarebbe stata attuata dall’impianto a biogas a Camona di Santa Rita di Cinigiano Agri Power Plus.

Otto gli imputati: Marzio Scheggi (presidente di Cinigiano Agri Power Plus fino all’ottobre 2013), Andrea Salzillo (direttore dei lavori e responsabile dell’impianto), Giovanni Di Meo (amministratore delegato tra il 2012 e il 2014 e consigliere di Renewex proprietaria di quote di Cinigiano Agri Power), Nicolò Marzano, presidente del cda di Cinigiano Agri Power dal marzo 2014, Antonio Pinto e Biagio Vallefuoco, componenti del cda di Renewex e comunque co-amministratori di fatto di Cinigiano Agri Power, Alessandro Metz, componente del cda di Cinigiano Agri Power, Giancarlo Batignani, il professionista redattore della relazione tecnica per il Programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale. Anche la Cinigiano Agri Power è coinvolta, per rispondere dell’eventuale illecito amministrativo.

Il processo dovrà necessariamente vivere in fase preliminare la fase di trascrizione delle intercettazioni telefoniche, poiché non è stato trovato un accordo tra le parti per l’acquisizione dei brogliacci. Il giudice ha così fissato l’udienza in cui affiderà l’incarico al perito Rosa Letizia Farini: ciò avverrà ai primi di aprile. (p.s.)

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