Il presidio
Marco non ce l’ha fatta: donati gli organi
Il quarantaduenne era stato travolto da un’auto venerdì sera mentre stava andando a casa della fidanzata
SCANSANO. Le ferite erano troppo importanti e il cuore di Marco Albasini, investito da un’auto lungo viale John Fitzgerald Kennedy a Castiglione della Pescaia venerdì nel tardo pomeriggio, quando il sole stava calando del tutto e in quel tratto la visibilità può giocare brutti scherzi, non ha retto.
Il quarantaduenne di Scansano, che andava a trovare la fidanzata a piedi dopo aver parcheggiato la macchina poco lontano, è così spirato nella notte fra sabato e domenica all’ospedale delle Scotte di Siena, dove era stato ricoverato d’urgenza e sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico alla testa.
L’uomo però non aveva mai ripreso conoscenza, e gli stessi dottori pur sapendo di aver compiuto un’operazione disperata, si erano riservati la prognosi, dando pochissime speranze di sopravvivenza.
La famiglia straziata dal dolore ha deciso di donare gli organi e per questo si saprà solo oggi la data e l’orario dei funerali, dopo il rilascio del nullaosta da parte dell’autorità competente.
Marco che viveva a Scansano vicino ai suoi genitori, era conosciuto anche nella cittadina costiera di Castiglione che frequentava da anni e dove aveva trovato l’amore. Una relazione stabile quella con la sua Caterina: anche venerdì sera era andato a trovare la sua fidanzata, per passare con lei un pò di tempo.
Aveva parcheggiato la sua auto poco lontano. Lasciava sempre la sua auto lì, nel piazzale a ridosso della punta di Capezzolo. caterina abita pochi metri più in là, all’altro lato della carreggiata, a ridosso della collina di Val delle Cannucce. Ma una Golf, con al volante un ragazzo di ventiquattro anni di Grosseto, non lo ha visto e anche se il conducente ha tentato all’ultimo momento di evitare l’impatto, lo ha centrato in pieno: lo scontro è stato fatale, con il corpo di Albasini che è andato a sbattere sul cofano e poi con la testa contro il parabrezza, ricadendo poi pesantemente, inerme, sull’asfalto.
Già ai primi soccorritori del 118 arrivati insieme ai carabinieri della stazione di Castiglione, che hanno effettuato i rilievi cercando di ricostruire la dinamica esatta dell’incidente, la situazione è sembrata disperata. Il corpo dell’uomo giaceva quasi di fronte all’ingresso del residence Le Dune, rannicchiato su se stesso e in una pozza di sangue.
Poi c’è stata la corsa disperata all’ospedale di Grosseto e poi la decisione di trasferire Albasini a Siena per un’operazione.
Chi conosceva bene Marco racconta del suo carattere solare, della sua voglia di vivere e dei mille interessi. Laureato all’università di Siena, Marco è sempre stato un fine collezionista, con la passione smisurata per la mineralogia e soprattutto le conchiglie, che lo aveva poi portato a frequentare quella che era diventata la sua fidanzata, con la famiglia di lei che gestisce un ingrosso storico del settore.
Ma Marco, tifosissimo della Juventus, collezionava anche francobolli e monete.
Lo scorso anno, proprio ad inizio marzo, aveva saputo che una mareggiata aveva rovesciato sulla spiaggia di Castiglione una quantità di ostriche e molluschi e proprio insieme alla fidanzata Caterina non si era lasciato scappare l’occasione di studiare quello strano fenomeno, finendo anche con una sua foto, sulle pagine del Tirreno.
Sorridente e sereno, come del resto è stata la sua vita, lui figlio unico che aiutava i genitori in ogni occasione.
Venerdì sera però, quell'attimo fatale gli è costato tutto, lasciando nella disperazione due paesi: la sua Scansano e Castiglione, dove in tanti lo hanno ricordato anche attraverso i social network.
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