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«Casello un po’ più su? Io non l’ho mai chiesto»
Bellumori scrive ai sindaci della Maremma nord allarmati dal rischio pedaggio «Non sono stati i comuni del sud, come dice Sat, a suggerire uno spostamento»
CAPALBIO. «Nessuno dei Comuni a sud di Grosseto ha chiesto lo spostamento della barriera a nord del capoluogo». Lo dice chiaramente il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori scrivendo ai primi cittadini della zona nord. Il fronte di interesse sull’autostrada Tirrenica, da qualche settimana, si è esteso anche a nord di Grosseto, e ha messo in allarme quei sindaci che erano rimasti fuori dalle discussioni perché il loro tratto di competenza non sarebbe stato a pagamento (da Cecina a Grosseto sud tutti avrebbero dovuto viaggiare gratis).
Lo spostamento del casello, come risulta dalle proposte di modifica presentate ai sindaci di Orbetello, Capalbio, Magliano in Toscana e Grosseto, in seno alla Conferenza dei servizi, ha fatto però balzare sulla sedia i sindaci a nord di Grosseto che si sono resi conto che in questo modo chi proviene da settentrione e vuole andare all’ospedale del capoluogo dovrà pagare. Stesso per i pendolari.
Bellumori ha inviato ai sui colleghi di Follonica, Gavorrano, Scarlino, Roccastrada, Montieri, Massa Marittima e Monterotondo una lettera contenente la proposta di modifica elaborata da Sat. La lettera è destinata anche al consigliere regionale Leonardo Marras. «Essendo a conoscenza della vostra lettera sull’ipotesi di una barriera di esazione (un casello, ndr) a Grosseto nord, vi invio la proposta di modifica al completamento della Tirrenica dei lotti 4 e 5B riguardante le modifiche che ci sono state consegnate il 28 febbraio». Le modifiche saranno pubblicate nelle prossime settimane e saranno oggetto di osservazioni dei soggetti interessati. Il sindaco di Capalbio tiene però a fare una precisazione smentendo quanto affermato da Sat in merito allo spostamento della barriera. E dopo aver ribadito «l’inaffidabilità di Sat e la mancanza di capacità finanziaria e tecnico-ingegneristica di progettare un’infrastruttura autostradale in Maremma» sottolinea che non corrisponde al vero che «la richiesta di modifica sia pervenuta da più parti e in particolare dai Comuni del sud e dal capoluogo».
La verità di Bellumori è insomma un’altra. Capalbio sulla questione delle barriere a sud di Grosseto «per le motivazioni ribadite in tutti gli atti della procedura – spiega – ha fin dal 1° dicembre rappresentato in maniera inequivocabile due situazioni: l’eliminazione della barriera di Fonteblanda così da rendere gratuita la percorrenza nel tratto autostradale tra Grosseto e il confine regionale sud per tutta la comunità in quell’intervallo (Magliano in Toscana, Orbetello, Monte Argentario, Isola del Giglio, Capalbio), inclusi i comuni più interni che si connettono all’autostrada tramite la strada regionale 74 Maremmana (Manciano, Pitigliano, Sorano); e un posizionamento della barriera di esazione di Grosseto tale da rendere gratuito e più rapido possibile l’accesso all’ospedale del capoluogo, sia per chi proviene da sud che per chi proviene da nord, senza caricare la città di ulteriore traffico». Questa la posizione del sindaco capalbiese che è a disposizione dei “colleghi” per ulteriori chiarimenti.
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