Il Tirreno

Grosseto

Il M5s rompe l'accordo con la maggioranza, il sindaco: "Un sollievo, sono incompetenti"

A sinistra il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, a destra due consigliere comunali del Movimento 5 stelle, Antonella Pisani (in primo piano) e Daniela Lembo (foto Agenzia Bf)
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A sinistra il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, a destra due consigliere comunali del Movimento 5 stelle, Antonella Pisani (in primo piano) e Daniela Lembo (foto Agenzia Bf)

I pentastellati accusano Vivarelli Colonna di averli strumentalizzati, lui li paragona a dei vermi

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GROSSETO. Finisce l’accordo preelettorale tra il Movimento 5 stelle e l’amministrazione Vivarelli Colonna e volano stracci.

A chiudere i rapporti è il Movimento 5 Stelle di Grosseto che nella mattinata di venerdì 3 marzo ha convocato una conferenza stampa per spiegare le ragioni della rottura. «Il sindaco – accusano i grillini – ci ha solo strumentalizzati». La frattura si è consumata sui temi dei rifiuti, dell’acqua e dell’autostrada.

L'accusa che viene mossa al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna è di essersi appropriato di idee del Movimento e di averle rivendute come proprie alla stampa. Due esempi fra tutti, la richiesta di istituire anche per Grosseto il Memorario ferroviario e la proposta, portata in Regione, sulla riduzione dell'Ato dei rifiuti.

I pentastellati parlano di rottura del tavolo istituzionale. In realtà di istituzionale c'è ben poco se non che agli incontri, tra i capigruppo della maggioranza e quello del Movimento 5 Stelle, che avvenivano in Comune, partecipavano anche sindaco e assessori.

Durissima la reazione del sindaco che accusa i pentastellati di essere “impreparati e incompetenti”. “Siamo amareggiati _ dice Vivarelli Colonna in una nota _ ma forse anche un po' sollevati del fatto che l'esperienza di collaborazione con i cinquestelle grossetani sia stata un completo insuccesso e sia giunta, finalmente, al termine”. Il sindaco definisce i cinquestelle “una zavorra”, un “intralcio” e addirittura li paragona a dei vermi (il termine che usa è “anellidi”) nell'aver sfruttato, a suo dire, il lavoro dell’assessora all’ambiente Simona Petrucci.

 

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