Il Tirreno

Grosseto

«Siano individuate tutte le fonti inquinanti della piana»

«Arsenico, vanadio, cromo, mercurio presenti nella falda sono, per la maggior parte, a livelli ben al disopra dei limiti di legge consentiti e l'acqua di falda, che arriva pura alla piana, se ne...

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«Arsenico, vanadio, cromo, mercurio presenti nella falda sono, per la maggior parte, a livelli ben al disopra dei limiti di legge consentiti e l'acqua di falda, che arriva pura alla piana, se ne arricchisce, caricandosi di inquinanti che porta poi nel nostro mare e nella catena alimentare. Questo è inaccettabile, va sanato e va sanato a cura e carico dai responsabili».

Il comitato del No all’inceneritore di Scarlino va all’attacco dopo la notizia del nulla di fatto con il piano unitario per la bonifica della falda acquifera che giace sotto il Casone.

«Dopo più di un decennio di negligenze e d’ingiustificabili contrattempi, nel 2015 è stato approvato il progetto» per poi non farne nulla, si sfoga il Comitato.

«Oggi che anche questo sembra venir meno, chiediamo ai sindaci di Scarlino e di Follonica di far sentire forte e chiaro il loro dissenso, di far valere i loro diritti e farsi interpreti della preoccupazione della cittadinanza, presso le sedi istituzionali, Regione Toscana in primo luogo, ed i parlamentari rappresentanti della Maremma, affinché portino nelle commissioni ambiente di Camera e Senato l’annosa questione delle bonifiche della Piana - continua la nota - È intollerabile che la pur tardiva soluzione a quest’annosa vicenda che tante sofferenze e danni, taluni irreparabili, ha portato ed ancora porterà a questa comunità, venga ulteriormente procrastinata». Anche perché, ricorda il Comitato, «l’intera popolazione della piana di Scarlino ha già fin troppo pagato sulla propria pelle, gli errori e le negligenze di un'industria e di una pregressa classe politica che hanno guardato ai propri interessi indipendentemente da ciò che accadeva alla salute dei cittadini ed all'ambiente».

Sempre in quest’ottica, durante il Forum ambientale tenuto a Follonica martedì sera alla presenza del vice sindaco Andrea Pecorini e dell'assessore alla’ambiente Mirjam Giorgieri, gli ambientalisti hanno chiesto ai due Comuni di farsi carico dell'individuazione di tutte le fonti inquinanti presenti nella piana del Casone, così da poter procedere ad una loro bonifica definitiva. (a.f.)

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