Il Tirreno

Grosseto

Centro commerciale nell’area ex Tannino

di Fiora Bonelli

La conferenza dei servizi ha dato il via libera: dei 20.000 metri cubi esistenti, tremila saranno destinati a residenze

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CASTEL DEL PIANO. Un centro commerciale e residenziale nell’area ex Tannino a Castel del Piano. Finalmente ci siamo. Venerdì scorso la conferenza dei servizi riunita a Firenze ha dato il via libera al piano di recupero e di sfruttamento sia come centro di attività produttive che come zona abitativa dell’area ex Tannino.

Il progetto, presentato da Tan srl, è stato varato definitivamente ed entro l’anno potranno, si ipotizza, partire i lavori.

Ultimo atto, questo, le cui radici risalgono al 2012, per avviare il recupero di un’area strategica per Castel del Piano, una volta spazio industriale per l’estrazione del tannino e che adesso è proposta come area destinata a sistema misto, produttivo, commerciale e abitativo. Dei quasi 20.000 metri cubi esistenti, 3.000 vengono destinati alla destinazione per residenza e i rimanenti sono destinati a forme di attività commerciali produttive. Previste sei unità abitative.

Non sarà abbattuta neppure la ciminiera, il simbolo dell’area e del paese stesso. «Gli elementi salienti della proposta – commenta il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci – consistono nella realizzazione di un insediamento misto con destinazione commerciale e in minima parte residenziale, col recupero della ciminiera esistente, demolizione e ricostruzione dell’edificio ex tannino, nel rispetto degli elementi formali e dimensionali dell’area. Si prevede, dunque, la realizzazione di un complesso, si pensa a sei unità residenziali e a una decina di negozi, per il piccolo commercio o esercizi di vicinato e la realizzazione di una media struttura di vendita». Qui, pare ormai certo, si trasferirà la Coop Amiata.

«Per Castel del Piano – prosegue il sindaco – è una grande occasione per riqualificare un’area centralissima del paese e per adeguare l’attuale sistema viario e dei parcheggi di cui viene previsto un potenziamento significativo, con percorsi pedonali ad hoc. Via Campogrande sarà ampliata, con arretramento dell’area di intervento. La riqualificazione, poi, sanerà le criticità sia dal punto di vista del rumore, delle emissioni, del traffico pesante e dell’aspetto estetico».

Di questo progetto l’amministrazione ha particolarmente gradito il recupero delle testimonianze storico architettoniche attraverso la loro ristrutturazione e con il loro riutilizzo funzionale. «La variante – annuncia il sindaco – la portiamo in approvazione al consiglio comunale del 7 marzo. Una scommessa importante per il nostro paese di cui si parla già da molto tempo, con l’idea, appunto, di vedere ripristinata una zona a cui si accede da un grande viale alberato e che ha disposizione spazi notevoli e comodamente raggiungibili».

L’approvazione del progetto è motivo di grande soddisfazione per Franci. «Mi sono proposto da qui alla fine del mio mandato nel 2019 di lasciare definiti e avviati cinque progetti – dice –. Il primo è appunto questo che per fortuna è stato chiuso e varato e presumibilmente vedrà l’avvio dei lavori entro la fine dell’anno. Gli altri sono di eguale spessore. Si tratta della strada del Cipressino per la quale stiamo lavorando strenuamente. Poi voglio lasciare in sicurezza i servizi sanitari, ospedale e altri servizi, voglio chiudere il nuovo regolamento urbanistico e bloccare definitivamente il progetto di centrale geotermica a Montenero. C’è un bel daffare. Speriamo di concludere entro i prossimi due anni».

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