Crisi Coop, c’è una chance per il market di Gavorrano
Il proprietario di tre discount si fa avanti: «Io vorrei prenderlo in affitto» Smentiti i top manager di Piombino che sostengono non ci siano acquirenti
GAVORRANO. Non erano rumor: erano vere le voci che ci fossero imprenditori locali interessati al supermercato In-Coop di Gavorrano. La sindaca Elisabetta Iacomelli del resto l’aveva detto: in maniera inequivocabile e a più riprese, ma i top manager del colosso cooperativo sembrano aver fatto, per giorni, orecchie da mercante. Et voilà, l’imprenditore ha un nome e un cognome: Giuseppe Ruggiero, proprietario di tre market, uno a marchio “Tuodì”, catena di discount. A domanda diretta – “È vero che a lei interessa la Coop di Gavorrano?” – lui risponde: «È vero». Poi Ruggiero aggiunge: «Io vorrei prendere quel supermercato in affitto». Non lo acquisterebbe, lo prenderebbe a nolo, ma è già qualcosa: cioè un’ipotesi su cui Unicoop Tirreno potrebbe lavorare, e che, se andasse in porto, farebbe scendere da cinque a quattro i market che dall’Argentario alle Colline Metallifere passando per Grosseto rischiano la chiusura o la cessione, come quello di Sticciano.
Eppure, i manager di Vignale Riotorto – stando a quanto riportano i sindacati – in uno dei tanti incontri, avrebbero detto: «Non ci sono acquirenti per Gavorrano, quel punto vendita non interessa a nessuno perché non fattura abbastanza». E, invece, parlando con Ruggiero si scopre che c’erano persino altri investitori che si erano fatti avanti prima di lui, tant’è che fino ad ora è stato costretto a tenere un basso profilo per capire se rimanessero spazi di manovra. «Io sto aspettando – confessa Ruggiero – perché so che Unicoop è già in trattativa con altri gruppi. È noto che si fosse fatto avanti Simply (il marchio commerciale della cooperativa Etruria con sede a Badesse di Siena, ndr) ma poi è emerso che Simply punta piuttosto ai negozi Coop di Grosseto».
Ed ecco il progetto di Ruggiero che è proprietario di tre store alimentari: uno a marchio Tuodì e uno con il brand “Bepy Market” a Gavorrano; il terzo lo ha a Mortelliccio di Piombino. L’idea è abbassare le serrande di uno dei due negozi gavorranesi per trasferirlo al posto dell’In-Coop. «Chiuderei quello di Bagno – dettaglia – perché non avrebbe senso avere tre punti vendita in poco più di due chilometri». Va da sé che traghetterebbe da un posto all’altro anche i suoi dipendenti: quindi l’opzione Ruggiero garantirebbe a Gavorrano di non perdere un servizio ma non l’assorbimento dei posti di lavoro in esubero: in quella Coop ci sono comunque pochi dipendenti che forse potrebbero essere “riposizionati” sulla rete commerciale del colosso cooperativo. «Io ho lasciato – conclude Ruggiero – che fosse il Comune a fare da filtro per ottenere un contatto con Unicoop: sono sempre in attesa». La sindaca Iacomelli ci ha provato, eccome: ma sembra impresa ardua.
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