Confederali: incontro-fiume per trovare una via d’uscita
GROSSETO. Cgil, Cisl e Uil stanno preparando una proposta da presentare a Unicoop Tirreno per gestire la crisi della Cooperativa: un’ipotesi di accordo per uscire dalle secche. Tant’è che ieri i...
GROSSETO. Cgil, Cisl e Uil stanno preparando una proposta da presentare a Unicoop Tirreno per gestire la crisi della Cooperativa: un’ipotesi di accordo per uscire dalle secche. Tant’è che ieri i sindacati confederali si sono incontrati a Firenze per mettere a punto uno “schema” condiviso: impresa lunga, lunghissima, durata tutto il pomeriggio e solo oggi si saprà se questa proposta è stata messa nero su bianco e ha (già) i crismi per essere presentata.
C’è anche un’altra esigenza – pressante e primaria – per chi siede al lato opposto del colosso cooperativo al tavolo della vertenza: respinge qualsiasi ultimatum, ovvero l’aut-aut messo sul piatto da Unicoop per cui o si trova la quadra (si firma un accordo) entro il 31 marzo o la società andrà avanti per conto proprio: unilateralmente come si dice in gergo. C’è da dire che la scadenza indicata da Unicoop –il 31 marzo – non è senza appello: secondo quanto emerge, non sarebbe definitiva. Il problema è che in questa trattativa, già sofferta pur essendo agli inizi, non sembra esserci nulla di definitivo: il numero degli esuberi sulla rete commerciale che varia da un incontro all’altro tanto che ai sindacalisti comincia a girare la testa e qualcuno che pensa male già dice che sia una tecnica.
Per i confederali spunta un altro grattacapo: il sindacato autonomo che procede da sé, incontrando la “controparte” ad un tavolo “parallelo” rispetto a quello a cui siede Cgil, Cisl e Uil. Il sindacato autonomo, l’Unione Sindacale di base, che si “compatta” e organizza – l’appuntamento è per il 6 marzo – la sua prima assemblea sindacale nel cuore di Unicoop: nella sede di Vignale Riotorto (g.m.)
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