Il Tirreno

Grosseto

arcidosso

Rifiuti, mozione per l’Ato «Rivedere subito le tariffe»

Rifiuti, mozione per l’Ato «Rivedere subito le tariffe»

ARCIDOSSO. Mozione rifiuti in consiglio. La consigliera di minoranza di Arcidosso Guendalina Amati, della lista Insieme per Arcidosso, ha presentato al consiglio comunale arcidossino una mozione in...

2 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. Mozione rifiuti in consiglio. La consigliera di minoranza di Arcidosso Guendalina Amati, della lista Insieme per Arcidosso, ha presentato al consiglio comunale arcidossino una mozione in cui chiede «che in sede di Ato venga avviata subito una completa verifica della rispondenza delle tariffe rispetto ai servizi assicurati e comunque di tutti gli oneri a carico dei Comuni da quando è stata affidata a Sei Toscana srl la gestione dei servizi. Tale verifica potrebbe essere affidata a soggetto terzo, incaricato dall’assemblea dei sindaci».

Amati precisa anche di approvare seguenti linee guida in tema di gestione dei rifiuti. «In capo all’autorità di ambito Ato Toscana sud deve rimanere la potestà e la responsabilità riguardo la progettazione e gestione delle fasi a valle della filiera e le bonifiche dei relativi impianti, nonché il potenziamento e la conversione di eventuali impianti ridondanti in nuovi impianti. Effettuare una oculata valutazione dei costi di revisione di eventuali meccanismi (formali o sostanziali) di tariffazione con cui si impongono ai Comuni quantitativi minimi di conferimento agli impianti. In riferimento alle quote di partecipazione in assemblea, si ritiene necessario una completa rivisitazione delle modalità di ripartizione delle quote stesse e conseguentemente del peso dei voti espressi nelle sedute. I nuovi criteri dovranno essere improntati verso una maggiore democraticità del sistema di voto e di rappresentanza».

Secondo Amati è necessaria una celere rivisitazione del contratto del servizio di ambito del 27 marzo 2013, in modo da scindere le attività che rimangono in capo all’Ato, da quelle a monte della filiera (raccolta, trasporto e spazzamento), che dovranno essere gestite ed affidate su basi più piccole e il più possibile omogenee. Si chiede anche di inviare copia della deliberazione al governatore della Regione Toscana, all’assessore regionale all’ambiente, ai rappresentanti dei gruppi consiliari presenti in consiglio regionale, al ministro dell’Ambiente, all’Anac, all’Agcom, al direttore generale pro tempore dell’Ato Toscana sud, al presidente dell’assemblea dell’Ato Toscana sud, alla presidente del consiglio direttivo e a tutti i comuni membri dell’Ato».

La mozione impegna sindaco, giunta, gruppi consiliari e consiglieri comunali tutti ad operare per modificare il quadro normativo della problematica rifiuti. (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera