Il Tirreno

Grosseto

Fusione: assist di Franci a Monticello

di Fiora Bonelli
Fusione: assist di Franci a Monticello

Il sindaco di Castel del Piano incontrerà gli abitanti della frazione cinigianese che vuole staccarsi dal proprio comune

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MONTICELLO AMIATA. Monticello Amiata con Castel del Piano? Scissione da Cinigiano e fusione con Castel del Piano? Potrebbe darsi. A meno che non sia possibile aggregare con Castel del Piano tutto il comune di Cinigiano.

Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci è disponibile a incontrare i monticellesi il 17 febbraio alle 17 a Monticello Amiata per parlare di vantaggi, svantaggi, fattibilità del passaggio della frazione del comune di Cinigiano alla municipalità da lui amministrata. «Andrò perché vogliamo guardarci intorno – spiega Franci – e Monticello Amiata, con noi confinante, potrebbe essere una possibilità per il nostro territorio e per i nostri abitanti».

Franci ha aderito all’invito di Giovanni Barbagli, capogruppo di minoranza della civica A/gente comune di Cinigiano, il quale ha raccolto l’appello dei monticellesi che vogliono trovare un proprio spazio e un ruolo, e che sono tornati all’attacco dopo più di un anno da quando, nell’ottobre 2015, il problema uscì fuori con forza. O, meglio, pretendono che Cinigiano, dopo l’uscita dall’Unione dei comuni Amiata grossetana prenda una decisione definitiva.

La frazione, essendo luogo montano, l’unico del territorio cinigianese con Castiglioncello Bandini, pare non voglia seguire il capoluogo in un’avventura maremmana e preferisca restare con un comune di montagna.

La minoranza cinigianese A/gente comune, in vista del consiglio comunale itinerante che si è tenuto proprio a Monticello ieri, ha chiamato i monticellesi a una assemblea preparatoria il 29 gennaio. Hanno risposto in tantissimi, con una sala stipata, dove la gente era andata a dire le sue ragioni in merito alla fusione.

Barbagli ha ripercorso la storia dell’uscita dall'Unione dei comuni Amiata grossetana di Cinigiano. «In quella seduta consiliare che decretò l’uscita – ha rammentato Barbagli – fu anche detto che il futuro di Cinigiano sarebbe stata la fusione con qualche comune maremmano. Una prima ipotesi di fusione pareva essere con Civitella Marittima, Campagnatico e Roccastrada. I monticellesi allora, dissero no, e con una raccolta di firme espressero la loro volontà di aggregare Monticello ad un altro comune montano e non maremmano. Dall’uscita dall’Unione c’è stato un lungo periodo di silenzio sulla questione fino ad arrivare al diniego dei comuni di Civitella e Roccastrada a fondersi con Cinigiano ed ora siamo arrivati all’isolamento di Cinigiano».

Barbagli specifica che «a causa di questo isolamento i costi sono altissimi e siamo arrivati a perdere complessivamente circa 650.000 solo per l’anno 2016. Praticamente anche solo dall’avanzo di amministrazione dell’Unione non abbiamo preso nulla».

In questa situazione di bilico, insomma, con Cinigiano fuori dall’Unione, convenzionata con altri comuni maremmani per alcuni servizi, ma ancora immobile rispetto a eventuali ipotesi di fusione, con Monticello e Castiglioncello Bandini che scalpitano, l’assemblea di monticellesi ha preso una decisione come spiega lo stesso Giovanni Barbagli.

«Andremo quanto prima a incontrare i sindaci di Arcidosso Jacopo Marini, di Castel del Piano Claudio Franci e la sindaca Alessandra Biondi di Civitella Paganico per verificare come abitanti le volontà di questi sindaci per la fusione con Cinigiano e soprattutto i tempi e le condizioni per entrare. In altre parole andremo a domandare chi è d’accorso per una eventuale fusione e chi ha intenzione di riceverci come territorio montano».

Insomma, la scissione Monticello-Cinigiano, che già si profilava dall’ottobre 2015 quando Cinigiano uscì dall’Unione, non pare essersi sanata. Un’ipotesi di fusione, quella di Cinigiano coi comuni maremmani (che non paiono essere nemmeno entusiasti dell’idea) che provoca, all’interno della comunità monticellese dei forti mal di pancia e l’idea stessa di una scissione di Monticello dal suo comune capoluogo. Che adesso trova l’assist del comune di Castel del Piano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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