Il presidio
Rissa da minorenne, documento restituito
Stesso giorno, stessa sezione del Tar, la seconda e stesso ricorso per avere di nuovo indietro il porto d’armi ma due sentenze opposte. È successo il 21 dicembre al Tribunale amministrativo di...
Stesso giorno, stessa sezione del Tar, la seconda e stesso ricorso per avere di nuovo indietro il porto d’armi ma due sentenze opposte.
È successo il 21 dicembre al Tribunale amministrativo di Firenze: l’avvocato Alberto Solari ha dato la bella notizia al suo cliente, l’avvocato Nunzio Veninata, invece, non ha potuto farlo.
Eppure, a entrambi il documento era stato tolto dopo la revisione della Questura perché avevano commesso reati.
«Il Tar si è uniformato alle sentenze del Consiglio di Stato - spiega l’avvocato Solari - ma nel caso che ho sottoposto io ai giudici il mio cliente aveva ricevuto soltanto una pena pecuniaria. Per questo gli è stato restituito il porto d’armi».
L’uomo, che ha il documento per motivi sportivi (pratica il tiro a volo), nel 1979 quando ancora era minorenne, era stato condannato al pagamento di una multa di 60.000 per rissa. Un litigio tra minorenni, finito poi nella caserma di carabinieri. «Nel nostro ricorso - spiega Solari - avevamo fatto presente che il mio cliente all’epoca dei fatti era minorenne e il suo percorso di riabilitazione dopo quell’episodio di quasi quarant’anni fa, era stato completo». Lo stesso giorno, la stessa sezione del Tar ha confermato la sospensione del porto d’armi a un altro grossetano: era stato condannato per furto aggravato e il tribunale ha deciso che lui, a caccia, non potrà tornarci. (f.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google