Il presidio
Sicurezza idraulica e cantieri Arriva il nuovo contributo
Cambiano le bollette del Consorzio di bonifica che arriveranno a febbraio Alcune subiranno rincari, altre invece diminuiranno: «Saranno più eque»
MASSA MARITTIMA. Cambiano le bollette da febbraio, ma non è detto che aumentino. Non per tutti almeno. Chi sarà chiamato a spendere un po’ di più per il servizio idrico, significa che godrà di maggior benefici a livello strutturale, anche dal punto di vista del rischio idrogeologico. Sono le modifiche in fase di studio da parte del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Sud, chiamato a rivedere il sistema dei tributi sulla base della riforma approvata dalla Regione Toscana. Modifiche che interessano anche la zona delle Colline Metallifere.
Il Consorzio è nato dal riordino dei precedenti, individuando sei nuovi enti con il compito di effettuare la manutenzione dei corsi d’acqua e la realizzazione delle opere finalizzate alla riduzione del rischio idraulico. La riforma della Regione Toscana, però, non ha interessato soltanto la struttura degli enti, ma ha omogeneizzato anche i criteri e le linee di indirizzo su atti importanti di pianificazione e programmazione.
A tal proposito il Consorzio 5 Toscana Costa ha avviato un percorso nella ridefinizione del nuovo Piano di Classifica, strumento per determinare il riparto delle spese sui contribuenti, sulla base delle linee guida regionali che confermano sostanzialmente il concetto di contributo consortile che viene quantificato in relazione al beneficio (inteso come il “vantaggio specifico e diretto che deriva agli immobili ricadenti all'interno del comprensorio di bonifica dalle attività del Consorzi”) e di fatto consegnando un nuovo tributo per i Comuni che compongono il comprensorio.
Il nuovo tributo consortile per il 2016 arriverà intorno alla metà di febbraio. «Non aumenta il gettito del Consorzio - sottolinea il presidente Giancarlo Vallesi - ma si ripartisce in modo diverso l’imposta, in relazione agli specifici e diretti benefici per il singolo contribuente». Il tributo è il risultato di un calcolo tutto nuovo che si basa su concetti e criteri del tutto diversi rispetto ai precedenti: si introduce il concetto di centro di costo e si divide il comprensorio in tre unità idrografiche omogenee.
Per queste ragioni «ciascun consorziato potrà vedere nel tributo 2016 alcune differenze rispetto all’anno precedente, in alcuni casi una diminuzione, in altri un aumento - spiega Vallesi - Ci saranno, inoltre, dei consorziati che per effetto dei precedenti piani di classifica erano esclusi dal versare il contributo consortile, ma che dal 2016 dovranno anch’essi contribuire alla sicurezza idraulica del territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
