Il Tirreno

Grosseto

Parte l’ufficio “pronta definizione”

di Pierluigi Sposato
Parte l’ufficio “pronta definizione”

In Procura si occuperà dei procedimenti che non hanno bisogno di una attività di indagine

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GROSSETO. Alla Procura di Grosseto sta per entrare in funzione l’Ufficio di pronta definizione. Si tratta - come spiega la procuratrice capo Raffaella Capasso nella relazione inviata alla Corte di appello di Firenze e contenuta nella relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario 2017 - di una procedura di «smaltimento veloce di quei procedimenti e affari penali – appunto, prontamente definibili – che non abbisognano di alcuna attività d’indagine e che perciò non transiteranno più nelle segreterie e non intaseranno inutilmente le scrivanie dei sostituti. L’ufficio sarà formato da un gruppo di lavoro composto, almeno all’inizio, da quattro viceprocuratori onorari, un’unità di polizia giudiziaria, un’unità di personale amministrativo, e sarà coordinato dal sostituto procuratore di turno e dallo stesso procuratore, che si occuperà anche di vigilare sull’attività del nuovo ufficio».

In via Monterosa funzioneranno poi l’Ufficio statistiche e informatica e quello di studi e documentazione. Il tutto con la dichiarata intenzione di far funzionare al meglio la macchina della giustizia. Tra il 2015 e il 2016 sono aumentati i delitti contro la pubblica amministrazione (348 contro 310), gli omicidi volontari (10 contro 3), gli abusi sui minori (16 contro 9), lo stalking (79 contro 57), i reati connessi alla droga (616 contro 415), i furti in abitazione e con strappo (1.108 contro 964), le bancarotte (17 contro 13); in diminuzione le usure (20 contro 22), le estorsioni (45 contro 52), i reati in materia tributaria (76 contro 137) e in materia ambientale (202 contro 2129. Stabili le rapine (da 69 a 70), il riciclaggio (14).

La depenalizzazione ha smaltito un po’ di arretrato (1.382 procedimenti), scarso invece l’effetto dell’applicazione della “particolare tenuità del fatto” (203). La procuratrice capo prevede un aggravio dal reato di lesioni stradali, poiché occorre attendere l’esito delle malattie certificate.

Per quanto riguarda il personale, l’organico magistrati resterà di 8 (anche se devono essere rimpiazzati due sostituti ora in partenza - la proposta del ministero era di scendere a 7). Come in Tribunale, l’abnegazione del personale - nota Capasso - ha permesso di mantenere invariate le performance; da giugno ci sono tre viceprocuratori onorari in tirocinio. Mancavano mesi fa 4 unità e un dirigente nell’organico del personale e altri se ne sono aggiunti da gennaio, con una scopertura che è salita al 21%. Sono arrivate quattro unità dalla Asl. «Ovviamente la carenza di personale amministrativo non può non riflettersi sulla complessiva funzionalità dell’ufficio, in particolare da quando (1° settembre 2015), le competenze in materia di spese di funzionamento degli uffici giudiziari è stata trasferita a questa Amministrazione, circostanza che ha aggravato ulteriormente il carico di lavoro dei dipendenti, già giunto ai limiti della sostenibilità».

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