La Castiglionese non scenderà in campo a San Quirico d’Orcia
Si profila una brutta pagina per la Castiglionese. Questo pomeriggio (la certezza non è matematica, ma quasi) i rossoblù non giocheranno la partita di campionato di Prima categoria a San Quirico d’Orc...
Si profila una brutta pagina per la Castiglionese. Questo pomeriggio (la certezza non è matematica, ma quasi) i rossoblù non giocheranno la partita di campionato di Prima categoria a San Quirico d’Orcia, valida per la 18ª giornata.
Nei giorni scorsi a innescare la clamorosa protesta è stata l’intera squadra: con un comunicato i giocatori hanno “esonerato” il presidente, intimandogli di dimettersi, o sennò loro «non giocheranno più in questa stagione».
Problemi legati ad una gestione ritenuta «irriguardosa, con molte lacune insanabili, dalla mancanza di acqua calda nelle docce e fino a pagarci le trasferte, senza contare che di rimborsi spese non si è visto nemmeno l’ombra».
E Federico Clementini, primo dirigente da un paio d’anni della compagine castiglionese, non ha accettato l’ultimatum. Anzi, ieri sera ha replicato alla squadra: «Domani (oggi, ndc) non scenderemo in campo a San Quirico, nemmeno con la formazione Juniores (che ha giocato ieri con il Manciano) - ha tuonato Clementini - ma da lunedì cercherò nuovi giocatori per formare un nuovo gruppo. Non mi dimetto, la volontà è quella di andare avanti ad ogni costo». Negli ultimi giorni, e anche nelle ultime ore, qualche tentativo di trovare un compromesso pare comunque esserci stato.
Lo stesso allenatore Marco Travison aveva portato a cena giovedì la squadra, e poi per venerdì pomeriggio aveva fissato un incontro con Clementini e lo staff tecnico.
Anche in questo caso però nulla di fatto. Il presidente ha rinviato ogni decisione alla prossima settimana, con Travison al momento che rimane dunque l’allenatore in pectore della più importante formazione di Castiglione della Pescaia.
Situazione in stallo, ma che avrà come conseguenza sicuramente una brutta immagine per una società che vanta quasi novant’anni di storia.
Il regolamento in casi del genere permette ad una squadra di non presentarsi alle partite per tre volte di seguito: alla quarta assenza non giustificata è automatica l’esclusione dal campionato, insieme ad una multa economica e la decadenza dell’affiliazione.
Nessun provvedimento invece per i giocatori: nei dilettanti non c’è obbligo di presenza e quindi nessun pericolo di squalifica o altra sanzione.
(enrico giovannelli)
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