Il Tirreno

Grosseto

C’è il nuovo mister, allora si gioca

di Paolo Franzò
C’è il nuovo mister, allora si gioca

Risolta ieri mattina in extremis la questione della panchina. Mariani è il 5° allenatore della stagione

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GROSSETO. Alberto Mariani, 55 anni romano, è il quinto allenatore della stagione biancorossa. Manca la comunicazione ufficiale da parte della società, ma del resto, con il caos che regna sovrano attorno al Grosseto, non c’è di che stupirsi.

Ex tecnico della Juniores del Grifone, nella stagione 2011-2012, Mariani, che da allora ha mantenuto una abitazione a Marina di Grosseto, aveva iniziato quest’anno con il Chieti, salvo poi ritrovarsi svincolato alla fine dello scorso anno, per il fallimento della società Teatina. A dire il vero, il tecnico romano era già stato cercato dalla proprietà biancorossa a inizio settimana, prima che venisse presa la decisione di tornare su Massimo Agovino. L’improvviso addio dell’allenatore campano poi, nel pomeriggio di giovedì, ha costretto la società a rimettersi alla ricerca di un tecnico in fretta e furia, con alle porte la partita di oggi con il Querceta, la cui disputa, senza un allenatore, rischiava anche di saltare. Così, Mariani è stato di nuovo contattato, sino a trovare ieri un accordo di massima. Il nuovo allenatore sarà oggi a Grosseto, se già in panchina dipenderà dalla rapidità del tesseramento, altrimenti al suo posto siederà Bruno Federici, allenatore dei portieri. Mariani ritrova a Grosseto Daniele Biondo, giocatore che ha condiviso con lui l’esperienza di Chieti.

Insieme da oggi, si preparano a un altra avventura che non si annuncia meno burrascosa e complicata. Ma il neo tecnico evidentemente è persona che ama le sfide quasi impossibili. Molto simile anche il suo inizio quest’anno a Chieti: squadra costruita in ritardo, comune abruzzese che l’estate scorsa aveva tolto alla società neroverde l’uso dello stadio. «Il mio Chieti sarà una squadra di guerrieri», dichiarava Mariani lo scorso agosto. «Le difficoltà non mi spaventano, questa è una sfida che voglio vincere. Voglio solo guerrieri: chi arriverà qui dovrà indossare l'elmetto in ogni partita e lottare per la maglia. L'impegno e la cattiveria non devono mai mancare. La serietà e la voglia di fare, sono le caratteristiche delle mie squadre e i miei giocatori dovranno subito identificarsi con la realtà in cui vanno a giocare», aggiungeva allora.

Parole che immaginiamo, vadano benissimo anche per questa sua nuova avventura. Abbiamo provato del resto a raggiungerlo telefonicamente, ma inutilmente. Ma come giocano le squadre di Mariani? La base è la difesa a 4, così come hanno fatto quest'anno tutti i suoi predecessori in biancorosso. Per il resto: «Più che il modulo, conta la filosofia di gioco. Le mie squadre giocano un calcio veloce», diceva ancora la scorsa estate.

Dunque, la notizia del giorno è che oggi si gioca. Cosa che non era del tutto certa, dopo il blitz dei tifosi, giovedì scorso allo stadio. Si gioca anche perché non è possibile il contrario, malgrado la società biancorossa abbia fatto di tutto per inimicarsi l’intera piazza. Tifoseria che oggi dovrebbe rimanere “tranquilla”, al di fuori dello Zecchini che per altro è ancora squalificato, con la partita con il Querceta che si disputerà appunto a porte chiuse. Di ufficiale, ci sono i convocati. Fatti da chi? In ogni caso, sono in venti: Ascione, Berardi, Bezziccheri, Bianchi, Biondo, D'Adamo, De Pasquale, Diomandè, Fanciulli, Fiacco, Grossi, Loffredo, Lopez, Majuri, Mancianti, Melis (l’ultimo arrivato), Novara, Saitta, Serpieri e Micoli. Chi giocherà? Parlare di probabile formazione e in generale di calcio, oggi è più difficile che mai, eppure alle 14.30 si gioca. E meno male che almeno si gioca.

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