Il Tirreno

Grosseto

Pendolaria 2016 boccia la linea Grosseto-Siena

Pendolaria 2016 boccia la linea Grosseto-Siena

Il rapporto di Legambiente registra la nuova frana e lo stop dei treni «Regione, Governo e Ferrovie facciano uscire la provincia dall’isolamento»

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GROSSETO. Non poteva che essere puntata sulla Siena-Grosseto la lente d’ingrandimento di Pendolaria, l’annuale rapporto di Legambiente sulle anomalie dei servizi ferroviari riscontrati quotidianamente da pendolari e viaggiatori.

Il rapporto 2016 definisce «peggiorata la situazione sulla Siena-Grosseto dove fino allo scorso anno transitava un solo treno diretto (lentissimo) per senso di marcia nell’orario tra le 7 e le 9 mentre al momento esistono solo autobus sostitutivi o treni con un cambio. Questo a causa di una frana nel tratto tra Buonconvento e Monte Antico nel mese di dicembre. Il servizio dovrebbe comunque ripartire in primavera».

Pendolaria ricorda cche si tratta «di una linea non elettrificata e tutta a binario unico che però rappresenta una straordinaria risorsa per il futuro di territori che oggi non hanno alternative per muoversi al trasporto su gomma».

Il rapporto ricorda anche che «già nel 2014 la stessa tratta fu interessata dalla grave alluvione che colpì le due province e dopo un anno di stop e di lavori la linea venne ripristinata».

Con una lunghezza – riporta Pendolaria – di 100 chilometri, le nove stazioni e una velocità media di 72 chilometri orari, la linea ferroviaria che collega la Maremma alla città del Palio è ritenuta «infrastruttura vecchia e chiusura per frana».

Il report guarda anche alla linea Tirrenica e in particolare alla tratta Grosseto-Pisa. Di questa linea Pendolaria registra la lunghezza di 135 chilometri, le stazioni (dieci in tutto) e la velocità media dei treni ovvero 90 chilometri orari. Circa i problemi registrati in questa linea Pendolaria registra soprattutto ritardi nei treni.

«Chiediamo alla Regione Toscana, al governo e alle Ferrovie dello stato – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – di far uscire la Maremma dallo stato di isolamento in cui si trova per via delle tratte da e per Grosseto, a causa soprattutto dei tagli che privano il capoluogo e quindi i pendolari dei servizi essenziali. In un momento di grave crisi economica questi disservizi provocano disagi di enormi proporzioni soprattutto ai pendolari, per i quali è fondamentale prendere il treno. Questo servizio invece va tutelato e garantito, visto che rappresenta non solo un servizio pubblico essenziale ma anche ambientalmente sostenibile per abbattere le emissioni climalteranti».

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