Il Tirreno

Grosseto

L’Us nella bufera Esposto di M5s alla Corte dei Conti

di Paola Villani
L’Us nella bufera Esposto di M5s alla Corte dei Conti

Nel mirino la rendicontazione inviata al Comune di Follonica «I contributi pubblici impiegati per saldare i conti col fisco»

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FOLLONICA. Dalla Us Follonica non arriva alcuna reazione sull’annuncio del ritiro della concessione: si chiude un capitolo amaro per il calcio follonichese e adesso entra in scena anche la Corte dei Conti.

Non una nota, o una risposta, a quanto dichiarato dal sindaco Andrea Benini, che è anche assessore allo sport: la revoca della convezione firmata con la società sportiva nel 2012 con scadenza nel 2025, non ha provocato reazioni, almeno pubbliche, da parte del presidente Valerio Pacini e del gruppo dirigente. Ma a questa vicenda così complicata si aggiunge un altro capitolo: il Movimento 5 Stelle ha depositato un esposto alla Corte dei Conti per un presunto danno erariale riscontrato attraverso l’accesso alle rendicontazioni inviate dall’Us Follonica all’amministrazione, rendicontazioni in base alle quali il Comune ha erogato in questi cinque anni, ogni 12 mesi, il contributo di circa 90.000 euro al gruppo sportivo.

«Dall’accesso agli atti - spiega il consigliere comunale pentastellato Tiziano Gianfaldoni - ci risulta che l’ente comunale ha restituito somme per finanziare la realizzazione dei due campi da calcetto (uno nell’impianto di via Sanzio, l’altro in quello di Campi Alti) e parte delle somme che la società deve rendere all’Agenzia delle Entrate. Queste due voci non potevano far parte della rendicontazione e quindi dei contributi che il Comune dava all’Us Follonica perché si tratta di investimenti e pagamenti che spettavano alla società, come previsto dalla convenzione. L’accordo parla chiaro: le risorse del Comune devono essere utilizzato solo per il mantenimento e la gestione degli impianti. Tra l’altro la realizzazione dei campi più piccoli faceva parte degli investimenti, di cui ha parlato anche il sindaco, e che la società doveva fare tra il 2012 e il 2017».

M5s quindi ha rilevato delle criticità e non ha mancato di farle presenti alla Corte dei Conti per un presunto danno erariale. Il gruppo pentastellato ha iniziato a parlare della situazione del calcio follonichese a fine estate 2015, segnalando in più occasioni che qualcosa nella gestione non andava come doveva. «La revoca della concessione – continua Gianfaldoni – chiude questa novella dello stento: ci dispiace che l’accordo non abbia portato i risultati sperati, ma dobbiamo sottolineare come in tutta questa vicenda c’è anche una evidente responsabilità politica. Perché gli uffici non hanno controllato che gli accordi presi fossero rispettati nel tempo? Era evidente che la situazione fosse fuori controllo: è vero che la società non era obbligata a presentare il bilancio ma la rendicontazione sì, per avere il contributo del Comune. Chiediamo all’amministrazione di formulare una convenzione con chi vincerà il bando che permetta all’ente comunale un maggiore controllo sulla gestione degli impianti, sono beni pubblici. In questi cinque anni dove è stata l’amministrazione?».

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