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Fascia tricolore per andare in piazza con la Meloni: è bufera
Alcuni assessori e sindaci maremmani indossano il simbolo istituzionale per partecipare a Italia sovrana, manifestazione della deputata di Fratelli d'Italia. Il centrosinistra: «Siamo sconvolti»
GROSSETO. Alcuni amministratori della provincia di Grosseto sabato 28 gennaio hanno partecipato alla manifestazione “Italia sovrana”, organizzata da Fratelli d’Italia a Roma. E lo hanno fatto indossando la fascia tricolore, facendosi fotografare con essa e con lo stemma dei rispettivi municipi. Immagini che poi sono rimbalzate sui social network.
Tra questi ci sono l’assessore del capoluogo Fabrizio Rossi, il sindaco di Magliano in Toscana Diego Cinelli, l’assessore orbetellano Luca Minucci e altri ancora. Ma l’uso della fascia non è piaciuto a tutti.
Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Lorenzo Mascagni è tra quelli che non condivide la scelta. «La fascia tricolore – spiega – è il simbolo dell’unità di una comunità locale, rappresentata dal sindaco; ecco perché questi la indossa quando interviene nell’esercizio del proprio ruolo di primo cittadino o comunque quando rappresenta la città. Molti amici mi hanno segnalato – continua il consigliere comunale Pd – che alla manifestazione politica romana della deputata Giorgia Meloni alcuni esponenti delle istituzioni locali hanno partecipato indossando la fascia tricolore. A me sembra profondamente sbagliato. Perché quella fascia rappresenta tutti, anche coloro che non si riconoscono nelle idee politiche della deputata Meloni». Stessi concetti li esprime anche un’altra consigliere di minoranza, Catiuscia Scoccati: «Devono spiegarla questa scelta. Non mi pare che a Grosseto e in altri Comuni ci sia stata unanimità sul centrodestra. Amministrano, è vero, ma non solo per i loro elettori. Per tutti». E c’è anche chi parla di scorrettezza, di «maleducazione istituzionale».
Reazioni arrivano anche dal centrosinistra di Orbetello: «Oggi è stato superato il limite – scrivono Mario Chiavetta e Alessandro Ragusa – Siamo allibiti dall’arroganza istituzionale dell’assessore Minucci. Ci sconvolge vedere un assessore in carica che partecipa a una manifestazione partitica a Roma con la fascia istituzionale che rappresenta tutti i concittadini. Con questo gesto l’assessore mostra la sua ansia di voler usare Orbetello per farsi notare dai suoi dirigenti nazionali. Il sindaco Andrea Casamenti, garante di quella fascia, pretenda le scuse formali».
Di certo l’uscita avrà degli strascichi. Il ministero dell’interno ha disciplinato quando e come si debba indossare la fascia tricolore: cioè principalmente nelle funzioni sindacali, quando il primo cittadino è investito del ruolo di capo dell’amministrazione comunale, oppure è ufficiale di governo. Non solo. Sempre ad avviso del dicastero, il soggetto che rappresenta la comunità locale deve usare la fascia tricolore consapevole che essa si caratterizza per il suo valore altamente simbolico, inclusivo dello stemma della Repubblica e del Comune. Insomma, bisogna farne «un uso corretto e conveniente». Adesso c’è da capire se sfoggiarla a una manifestazione di partito, è corretto, illegittimo o inopportuno.
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