Il presidio
Arrestato dopo il furto della borsa di un’anziana
Inseguito dai carabinieri sul lungomare: indagini su episodi analoghi avvenuti nell'ultimo mese
FOLLONICA. Le denunce per scippi e furti erano diventate talmente frequenti che i carabinieri, in borghese,avevano predisposto un servizio di appostamento nella zona di viale Italia. E in questa “rete” è incappato giovedì pomeriggio Matteo Ricci, 31 anni, follonichese, bloccato dagli stessi militari e da un passante che lo avevano inseguito dopo il furto di una borsa. Dentro c’erano 105 euro in contanti, uno smartphone, un altro cellulare, due carte di credito e gli effetti personali di un’anziana, che si era fermata insieme alla figlia su una delle panchine del lungomare. E sì che lei, su consiglio della figlia, si era seduta mettendo la borsa in mezzo e ponendovi un braccio sopra. Ricci è stato portato ieri mattina davanti al giudice Giovanni Puliatti, che ha convalidato l’arresto chiesto dalla viceprocuratrice onoraria Fidelia Dompetrini e ha accettato il patteggiamento di 6 mesi concordato con l’avvocato Riccardo Lottini: è tornato libero al termine del processo.
I furti datavano già dai primi giorni di gennaio, uno anche il 20, quando l’autore non era stato bloccato ma era stato descritto. Ricci era già stato visto dai carabinieri in precedenza, il 23 in particolare, aggirarsi lungo viale Italia e osservare le persone che camminavano o si fermavano. Nei giorni successivi la scena si era ripetuta. Così aveva fatto anche giovedì. Intorno alle 15 Ricci era stato visto camminare avanti e indietro, verosimilmente - secondo l’Arma - alla ricerca del momento giusto per poter colpire. L’attesa è durata fino alle 17.30: Ricci è stato visto avvicinarsi e rimanere in sosta, per poi prendere alle spalle le due donne sedute. «Aiuto, aiuto!», ed era scattato l’inseguimento. Ricci si era diretto verso via Po, un carabiniere gli era stato dietro mentre un altro gli aveva tagliato la strada passando da un’altra via. In via Merloni, il fuggitivo era stato intercettato da un follonichese poco più che cinquantenne e bloccato con l’aiuto del carabiniere. In serata era stato posto agli arresti domiciliari a casa di parenti, in attesa del processo per direttissima. (p.s.)
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