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Grosseto

Sotto processo per l’incidente: assolto

Sotto processo per l’incidente: assolto

Nello schianto a Guinzano era morto un uomo di 75 anni. Belletti stava tornando a casa dal lavoro

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MANCIANO. L’incubo, per Francesco Belletti, è finito: l’uomo, difeso dall’avvocato Carlo Valle ieri mattina è stato assolto «perché il fatto non sussiste», dall’accusa di omicidio colposo.

Ci sono voluti sei anni, ma finalmente Belletti, dipendente delle Terme di Saturnia ha potuto chiudere questo doloroso capitolo della sua vita cominciato appunto l’8 luglio del 2011 quando l’uomo, che allora aveva 36 anni, si era scontrato con l’auto al volante della quale c’era Lido Zambernardi, 75 anni, che morì praticamente sul colpo a pochi metri dal suo podere a Guinzano. L’incidente era successo su un rettilineo: Zambernardi stava andando al podere, a bordo della sua Suzuky Santana, tra Montemerano e Pomonte. Un rettilineo, nessuna curva. L'uomo si è immesso con il suo piccolo fuoristrada sulla provinciale, senza accorgersi che stava arrivando un'auto, una Citroen C3. L'urto era stato violentissimo. Zambernardi eramorto praticamente sul colpo dopo aver picchiato la testa con violenza.

Belletti era al volante della Citroen che finì nella scarpata e anche lui aveva picchiato la testa. I soccorritori, quando arrivarono sulla provinciale, si accorsero che l’anziano era già morto, mentre per il dipendete delle Terme di Saturnia era cominciata una corsa contro il tempo. L’uomo fu caricato su Pegaso e portato in grave condizioni alle Scotte di Siena. Poco tempo prima dell’incidente l’uomo aveva subito un intervento chirurgico delicatissimo e le sue condizioni erano gravi. Dopo il rinvio a giudizio per omicidio colposo, è cominciato un altro calvario per Belletti che si è concluso ieri mattina.

Il giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari aveva stabilito infatti che l’uomo, originario di Orbetello, dovesse essere processato. Secondo l’accusa, Belletti quel giorno viaggiava a una velocità un po’ troppo sostenuta che non gli avrebbe permesso di fare quella manovra che poteva evitare lo scontro mortale.

Ci sono volute udienze su udienze, perizie e contro perizie ma alla fine il giudice Giovanni Puliatti ha dato ragione al dipendente. È stato assolto con formula piena: quel giorno stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro alle Terme di Saturnia e su quella strada non avrebbe potuto fare nulla per evitare l’impatto con la Suzuky Santana che si stava immettendo sulla provinciale.

Belletti era stato accusato di omicidio colposo in concorso perché già in fase di indagine era emerso che qualche responsabilità poteva averla avuta anche Zambernardi.

Francesca Gori

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