Il Tirreno

Grosseto

Pd: richiesta choc di dimissioni

di Alfredo Faetti
Pd: richiesta choc di dimissioni

Fulmine a ciel sereno durante il consiglio comunale di Massa Marittima: Spadini contro Zazzeri

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. All’improvviso un fulmine a ciel sereno. «Chiedo le dimissioni di Flavio Zazzeri dal ruolo di capogruppo», dice Niccolò Spadini, esponente di maggioranza, nella dichiarazione di voto sul primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale massetano di mercoledì sera. Un punto strettamente tecnico (la rettifica a un atto di bilancio), da cui non era emerso nessun aspetto di carattere politico. Sintomo che i malumori nel centrosinistra, o meglio nel Partito Democratico di Massa Marittima trovano origine da ben altri fattori. «Chiedere le dimissioni durante il consiglio comunale è una vigliaccata – commenta Zazzeri il giorno dopo –. Sono altre le sedi in cui avanzare una richiesta simile».

A onor del vero, le nubi sopra i due esponenti del Pd massetano e del gruppo consiliare di maggioranza (nonché ex assessori della giunta di Lidia Bai) si sono addensate già da diverso tempo. Esattamente un anno fa, un post pubblicato su Facebook da Zazzeri riguardo i toni della discussione politica cittadina portò Spadini a delle considerazioni critiche nei suoi confronti. «Il suo ruolo di capogruppo di maggioranza gli attribuisce una responsabilità diretta in proposito» disse all’epoca Spadini. «Non è in grado di ricoprire l’incarico che ha» concluse.

Ma se questo battibecco andò in scena dalle colonne dei quotidiani, quel che è accaduto mercoledì sera a inizio seduta ha un’eco maggiormente amplificato, perché gli stessi concetti Spadini li ha espressi in consiglio comunale.

«Chiedo le dimissioni di Zazzeri da capogruppo – dice –. Ribadisco la mia fiducia al sindaco e questa amministrazione, ma non credo che Zazzeri sia in grado di ricoprire questo ruolo».

Nel corso del suo intervento, il consigliere Pd parla anche di «momenti di tensione inaccettabili vissuti in consiglio» (riferiti al duro faccia a faccia che Zazzeri ha avuto alcuni mesi fa con il consigliere di Massa Comune Gabriele Galeotti) e di «offese personali» (quest’ultime legate a delle discussioni che i due hanno avuto poco prima del consiglio).

Durante la seduta, il capogruppo non ha replicato alle parole di Spadini. Lo ha fatto il giorno dopo. «Manda questi segnali, lamentandosi di non essere coinvolto, ma è il primo a non partecipare – dice Zazzeri –. Si è tirato indietro da tutte le commissioni e dalle riunioni preconsilari, per poi cercare di mettere malumore durante le votazioni. Credo anche che possono incidere in questa fase anche le tensioni interne al Pd provinciale».

In ogni caso, il capogruppo si dice «deluso delle dichiarazioni di Spadini: le discussioni interne vanno portate avanti all’interno del gruppo o del partito. Ma la maggioranza è coesa e compatta».

Sulla stessa linea anche il sindaco Marcello Giuntini: «Queste sono discussioni da portare nelle riunioni di gruppo o di partito, non in consiglio comunale – dice –. Sono felice della fiducia espressa da Spadini all'amministrazione. La discussione ora dovrà andare avanti nei luoghi deputati. Non entro nel merito, perché non conosco i motivi del contendere. Ma c’è la necessità che il circolo Pd massetano ora riprenda a fare attività politica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera