Il Tirreno

Grosseto

Disagi relazionali, addio

di Andrea Capitani
Disagi relazionali, addio

Alla scuola media un nuovo servizio per aiutare i ragazzi

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MONTE ARGENTARIO. Presentato alla scuola media dell’Appetito di Porto Santo Stefano il progetto di “Counseling”.

L’istituto secondario può ora disporre di un nuovo servizio, finanziato grazie ai fondi raccolti dall’associazione Genitori Argentario, per intervenire sui disagi e sui problemi relazionali dei ragazzi, offrendo orientamento e sostegno. L’intervento del counselor (questo il nome delle figure professionali) è rivolto agli insegnanti che sentono il bisogno di sostenere e orientare gli studenti, le famiglie e gli individui che si trovano ad operare all’interno della scuola, per recuperare e saper utilizzare al meglio le potenzialità inespresse, ma anche agli studenti che sentono la necessità di un confronto e di dare voce ai propri disagi, dubbi, domande e di provare a darsi delle risposte. Il servizio è rivolto anche alle famiglie che, nei loro diversi ruoli, vogliono confrontarsi e fare luce su dubbi e perplessità, o che vogliono provare a entrare in una relazione diversa con i propri figli e i loro ambienti di vita. Il nuovo servizio è stato presentato ieri pomeriggio nelle aule della scuola media, alla presenza dei genitori dei bambini e del dirigente Nunzia Squitieri, oltre alle counselor Angela Scipioni, Virginia Marino, Valentina Raffaelli e Stefania Cirillo, presidente del Centro Difficoltà di Apprendimento di Grosseto. «Questo progetto - spiega la coordinatrice Sabrina Giannini - si svilupperà a 360 gradi in orario mattutino. Può essere una buona opportunità anche per gli insegnanti che devono gestire nutriti gruppi di ragazzi che spesso possono avere difficoltà comunicative. Noi siamo un gruppo di counselor e di psicologi e offriamo anche aiuto sulla dislessia, disgrafia, discalculia e, allo stesso tempo, cerchiamo di dare anche un sostegno alle famiglie». «Il progetto durerà 60 ore - aggiungono dall’associazione Genitori Argentario - e per ora si svolgerà alla scuola media di Porto Santo Stefano, ma in futuro speriamo di coinvolgere anche Porto Ercole. Abbiamo realizzato in questi mesi anche un progetto di madrelingua inglese per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, oltre ad un progetto rivolto a bambini affetti da dislessia».

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