Il Tirreno

Grosseto

Nuove case per le famiglie bisognose

di Paola Villani
Nuove case per le famiglie bisognose

Saranno realizzati in via della Pace 18 appartamenti: approvato il progetto da un milione e 800.000 euro

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FOLLONICA. Diciotto nuovi appartamenti di edilizia popolare in via della Pace e fondi di svariate migliaia di euro per dare un sostegno a chi fa fatica ad arrivare a fine mese. L’amministrazione del golfo tira le somme sul sociale, settore di cui si occupa il sindaco Andrea Benini.

Uno dei disagi più grandi riguarda la casa: tante famiglie si ritrovano o si sono trovate senza un tetto sotto cui vivere e il primo punto di riferimento per un aiuto è spesso il Comune. «L’impegno economico dell’amministrazione sull'emergenza abitativa si aggira sui 180.000 euro all’anno - spiega - con queste risorse il Comune compartecipa all’affitto dei 27 alloggi, che abbiamo dato in concessione a famiglie in difficoltà. Abbiamo consentito a tante persone poi di poter usufruire di sistemazioni di emergenza in strutture ricettive o all’ostello Sant’ Anna a Massa Marittima». Altro spazio a disposizione per questa tipologia di disagio è lo stabile di via Apuania: la palazzina, suddivisa in sette appartamenti, è di proprietà regionale e avrebbe bisogno di una ristrutturazione complessiva. «Questo è il presente, il futuro sarà altro - continua il sindaco - stiamo predisponendo un progetto per una riqualificazione radicale di quello spazio, per farlo diventare un luogo multifunzionale di accoglienza per i diversi bisogni abitativi del territorio (persone sole, nuclei familiari, madri sole con figli, ecc.) con spazi e servizi comuni. Sarà il modello di riferimento, per superare la concessione degli appartamenti, che ha ingessato in questi anni il sistema».

Un altro progetto portato avanti dal Comune in collaborazione con l’associazionismo locale, è rivolto all’autonomia abitativa: il presupposto del piano è che non basta trovare una casa per risolvere il problema, ma serve accompagnare chi si trova in difficoltà in una crescita graduale che porti la persona ad alzarsi da sola e a ritrovarsi nelle condizioni di andare avanti senza più bisogno di aiuti. In questo piano il Comune investe circa 30.000 annui. Altri 18.000 euro vanno al Coordinamento delle opere caritative per offrire ai senza fissa dimora un letto e i servizi docce alla Colonia Marina. Ancora ci sono i progetti per evitare che, chi si trova in difficoltà, perda la casa perché non riesce a pagare l'affitto. «Abbiamo partecipato a un bando accedere a importanti risorse negli ultimi anni. Nel 2016 abbiamo avuto circa 34.000 euro, ad oggi sono stati risolti otto sfratti. Nel 2017 siamo in attesa di altri fondi e ci sono quattro situazioni in attesa. È un sostegno che arriva a coprire fino a 8.000 euro di morosità. A questo si aggiunge il fondo per il contributo affitto, quest’anno di 36.000 euro, a cui si accede attraverso un bando fatto in primavera». Poi c’è il capitolo relativo alle case popolari: a Follonica ci sono attualmente 261 alloggi di questo tipo ed è in corso di redazione la nuova graduatoria.

«Siamo consapevoli purtroppo di tempi drammaticamente lenti rispetto alle esigenze delle famiglia in attesa, in graduatoria, spesso da molti anni- continua Benini - Per questo ci siamo impegnati in questi anni per poter far realizzare ulteriori alloggi. Si tratta di un progetto da 1 milione 800.000 euro per la realizzazione di 18 nuovi alloggi in via della Pace, finalmente approvato in Regione lo scorso 5 dicembre, e per il quale l’Epg (Edilizia provinciale grossetana) si sta adoperando per attivare la gara d'appalto entro la prossima primavera».

Ma non c’è solo l'assegnazione di appartamenti: il passaggio successivo è il controllo dello stato economico delle famiglie a cui viene data una casa. Su questo fronte è in vigore da tempo un protocollo di intesa con la Finanza, che assicura una verifica attenta e l'esame degli elenchi completi delle agevolazioni concesse dal Comune o date dall'ente in qualità di tramite di altre istituzioni (Regione Toscana, Stato ecc.). «Per le abitazioni dell'edilizia residenziale pubblica è attiva una attività di controllo della polizia municipale, che si muove d’iniziativa o sulla base dell’impulso proveniente dall’Epg: ogni situazione anomala è verificata e, se del caso, sono avviate senza indugio le procedure di decadenza - conclude il sindaco - Tutto ciò nella consapevolezza che ogni privilegio conservato con l’abuso costituisce un danno concreto nei confronti di chi si trova davvero in situazioni di grave emergenza abitativa e quindi merita il sostegno e l’intervento dell’amministrazione. Senza parlare poi dei casi in cui l'azione di presa in possesso di immobili è avvenuta in modo del tutto illegale ed arbitrario: in questo caso il Comune ha avviato e concluso tutte le procedure, anche di natura penale, arrivando allo sgombero coattivo».

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