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«Nessun pericolo dissesto» Parte il recupero coattivo
GROSSETO. La sentenza del Tar è attesa a giorni. In realtà, sarebbe già dovuta essere pubblicata ma appena ci sarà il Comune potrà partire con il recupero delle cifre dovute per il pagamento del...
La sentenza del Tar è attesa a giorni. In realtà, sarebbe già dovuta essere pubblicata ma appena ci sarà il Comune potrà partire con il recupero delle cifre dovute per il pagamento del debito Cavalli. E così, quasi 7 milioni di euro, rientreranno nelle casse dell’amministrazione. Le famiglie, da quando hanno ricevuto la lettera del Comune con la quale veniva richiesto il pagamento delle congaglio, hanno versato in tutto appena 50.000. «È come se avessimo il conto in rosso per quel capitolo di bilancio - spiega l’assessore Giacomo Cerboni - e questo di fatto ci blocca il finanziamento di alcune opere per non incorrere nelle sanzioni della Corte dei Conti».
Il recupero coattivo è stato previsto sia per i privati che hanno acquistato gli appartamenti che per le cooperative che non sono ancora riuscite a venderle. E quelle, come La prima casa, che non sono nemmeno riuscite a costruirle? «Andremo avanti seguendo questa strada - aggiunge Cerboni - che è quella dell’opposizione al concordato. Il Comune sta pagando il debito Cavalli, abbiamo da poco versato la seconda rata. Ed è chiaro che quei soldi debbano rientrare nelle nostre casse». Un debito di quasi sette milioni di euro già liquidato per due terzi dall’amministrazione comunale.
Le famiglie, di conguaglio, sono state chiamate a pagare circa 18.000 euro ciascuna e molte di loro si sono rivolte al Tar. L’amministrazione ha istituito un’apposita commissione per valutare e seguire l’intera vicenda che sta costando, per ora, alle casse dell’Ente, oltre cinque milioni di euro. «Soldi che abbiamo iscritto in entrata - aggiunge Cerboni - ma che ovviamente in tesoreria sono riportati con il segno meno davanti perché ci devono rientrare». (f.g.)
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