Tiemme acquista 27 autobus nuovi
Saranno impiegati tutti nel servizio extraurbano: sette sono già arrivati. Roncucci: «È la nostra risposta a chi ci critica»
GROSSETO. Ventisette autobus nuovi di zecca. Due sono bi-piano, lunghi quattordici metri; altri tre, normali, sempre da quattordici metri: diciassette sono da dodici metri e gli altri cinque da undici metri circa.
È un investimento importante quello fatto da Tiemme, che stanca di attendere i finanziamenti dalla Regione, benché i soldi siano già stati stanziati, ha messo mano al portafoglio e ha pagato a proprie spese questi nuovi mezzi: tredici completamente nuovi, quattordici di recente immatricolazione.
Sono pronti ad entrare in azione sul traffico extraurbano «Tutto anche in assenza di risposte in merito da parte della Regione Toscana» dice il presidente dell’azienda Massimo Roncucci. Si tratta di un autofinanziamento che mira a soddisfare la domanda degli utenti che viaggiano sulle linee regionali, in particolar modo sulle tratte Grosseto-Siena e Siena-Firenze. È un’accelerazione alle procedure per venire incontro alle esigenze dei pendolari, tutto a proprie spese.
«Pur nel perdurare della situazione di incertezza dovuta alla gara regionale, Tiemme presta la massima attenzione ai livelli di servizio e alla qualità - continua Roncucci - Crediamo, infatti, che sia questa la migliore risposta a chi sostiene che gli attuali gestori stiano trascurando il servizio. Andando incontro alle richieste dell’utenza sul miglioramento dei bus in circolazione e sui comfort di viaggio su linee particolarmente utilizzate ed affollate, abbiamo deciso di ricorrere all’autofinanziamento per anticipare la messa in circolazione di nuovi mezzi».
Ma sebbene questi nuovi autobus (sette sono già arrivati, mentre gli altri saranno sulle strade dalla prossima settimana) siano una risposta agli utenti, le problematiche irrisolte restano molte. E Tiemme assicura che è ancora disposta a investire di tasca propria, a patto che anche la Regione faccia la sua parte. Del resto, ha già previsto lo stanziamento di 9 milioni di euro, solo che per tecnicismi vari ancora non è stata in grado di dare il via alle procedure necessarie per sbloccare questi fondi.
«Torniamo a sollecitare la Regione sulla necessità di accelerare le procedure e spendere i quasi 9 milioni di euro che sono stati stanziati per la Toscana nell’ambito del Fondo nazionale destinato al rinnovo del parco mezzi, autorizzando le aziende a fare i bandi come è avvenuto in altre regioni - prosegue Roncucci - Tiemme è disponibile ad investire ulteriormente, facendo la sua parte ed integrando queste risorse».
E dove andrebbero a finire questi soldi, qualora vengano sbloccati? Ancora nel servizio extraurbano. Le criticità che l’azienda vuole risolvere sono quelle legate ai territori periferici: gli autobus insomma che portano i ragazzi dal piccolo paese in collina alla scuola più vicina, così come i lavoratori pendolari.
È qui che ora Tiemme è pronta a investire (dato anche che il trasporto urbano è stato rinnovato appena nel 2015), ma serve il sostegno di Firenze perché anche questo passo venga compiuto. «Questi ventisette autobus – conclude il presidente della società di pubblico servizio – rappresentano soltanto un primo passo verso un percorso di rinnovamento della nostra flotta extraurbana, che intendiamo rinnovare e portare il più in linea possibile con gli standard europei in termini di età media».
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