No alla mozione M5s per i cibi di casa da mangiare a scuola
GROSSETO. In consiglio comunale discussa (e bocciata) una proposta di deliberazione del Movimento 5 Stelle, a firma di Gianluigi Perruzza, sulla modifica del regolamento che disciplina la mensa...
GROSSETO. In consiglio comunale discussa (e bocciata) una proposta di deliberazione del Movimento 5 Stelle, a firma di Gianluigi Perruzza, sulla modifica del regolamento che disciplina la mensa scolastica. Nelle scuole che adottano il modello cosiddetto “a tempo pieno”, il regolamento comunale vieta espressamente la consumazione di pasti domestici all’interno dei plessi scolastici, in contrasto con diverse recenti sentenze di alcuni tribunali e della Corte d’appello di Torino. Il Movimento 5 Stelle si era fatto interprete della voglia di libertà espressa da parte di molte famiglie: libertà di preparare il cibo a casa e farlo consumare a scuola in un clima di condivisione e socializzazione. La proposta di delibera era tesa a modificare il regolamento, prevedendo questa opportunità (il consumo di pasti preparati a casa) in ambienti appositamente individuati. Il consiglio comunale, a maggioranza, ha votato contro. Unica eccezione il consigliere di Passione Rinaldo Carlicchi.
Il consiglio comunale, in apertura, aveva votato la proroga dell’attività della commissione d’indagine sul Peep Pizzetti. Il gruppo avrà dunque altri trenta giorni per adempiere ai propri compiti e fare chiarezza sul procedimento di esproprio preordinato all’intervento previsto dal Piano di edilizia economica popolare. Rimandate, invece, le modifiche alle commissioni consiliari, che si sono rese necessarie in seguito alla costituzione del nuovo gruppo Misto con il consigliere Gino Tornusciolo, eletto nelle file di Fratelli d'Italia. Per la cronaca accanto a Tornusciolo (nei prossimi giorni aprirà la sede di Casa Pound, a Grosseto, vicino alla biblioteca Chelliana, ndr), sedeva il consigliere Pasquale Virciglio, che - come già annunciato - lascia Forza Italia e trova una nuova “casa”, aderendo al gruppo misto e diventandone capogruppo. Una scelta che si lega a un’esigenza dello stesso Virciglio: avere maggiore autonomia pur mantenendo l’appoggio al sindaco Vivarelli Colonna. (g.b.)
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