Italia
Sani: «La nostra casa per ferie a disposizione dei terremotati»
CINIGIANO. «Abbiamo contattato in queste ore la Protezione civile: la nostra casa per ferie, che è di proprietà comunale, è ora a disposizione delle popolazioni terremotate». Con queste parole la...
CINIGIANO. «Abbiamo contattato in queste ore la Protezione civile: la nostra casa per ferie, che è di proprietà comunale, è ora a disposizione delle popolazioni terremotate».
Con queste parole la sindaca di Cinigiano Romina Sani apre le porte ai terremotati del centro Italia che ora devono fare anche i conti con l’emergenza neve. «Siamo consapevoli della distanza - spiega Romina Sani - ma fino a giugno la struttura è libera e saremmo contenti di poter ospitare delle famiglie rimaste senza casa». I posti letto messi a disposizione della Protezione civile sono in tutto 24, pari alla capienza massima della struttura. L’iniziativa si inserisce in un percorso di solidarietà già avviato dal Comune di Cinigiano e culminato nel progetto “Spengiamo gli alberi, accendiamo la solidarietà” durante le festività natalizie. «Sia a Cinigiano che nelle frazioni abbiamo rinunciato alle luminarie natalizie - dice Romina Sani - tenendo al buio gli alberi che sono stati sì illuminati, ma soltanto dall’energia dei bambini che li hanno decorati e addobbati». Questa scelta di sobrietà e di vicinanza verso i terremotati si è tradotta anche in un risparmio per il Comune che adesso ha individuato il soggetto che beneficerà del ricavato dell’iniziativa. «Con questo progetto abbiamo deciso di aiutare l’Istituto omnicomprensivo di Amatrice - spiega la sindaca di Cinigiano - Consegnerò personalmente l’assegno a primavera a nome di tutta la giunta comunale e insieme alla somma stanziata dal Comune porterò anche il contributo raccolto dal Comitato Pro Sasso sui coperti della sagra del capitone e un cd realizzato dalla scuola dell’infanzia di Monticello Amiata in cui si racconta come sono stati realizzati gli addobbi degli alberi di Natale dai bambini delle nostre scuole, con la collaborazione di insegnanti e genitori e con il pensiero rivolto sempre ai coetanei, meno fortunati, di Amatrice».
La raccolta fondi è ancora in corso e altre associazioni e privati cittadini che vogliano contribuire possono farlo rivolgendosi direttamente al Comune che poi farà da tramite e garante consegnando la cifra finale personalmente all’istituzione scolastica. L’Istituto omnicomprensivo di Amatrice aggrega infatti tutte le scuole del Comune simbolo del sisma del 24 agosto, dalla scuola dell’infanzia al liceo scientifico.
Sara Landi
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