Il Tirreno

Grosseto

Quegli angeli che lavorano tra neve e gelo

di Ivana Agostini Elisabetta Giorgi
Quegli angeli che lavorano tra neve e gelo

Misericordia e vigili del fuoco maremmani sono impegnati nelle zone terremotate

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GROSSETO. Cercano di portare aiuti materiali ma anche speranza, alleviando lo spavento. Alcuni sono partiti ieri, altri sono impegnati da giorni nelle zone terremotate e piegate nella morsa della neve e del gelo. Tanti soccorritori maremmani sono al lavoro nel centro Italia con impegno e sacrificio per soccorrere chi ha bisogno di aiuto.

Misericordia. I volontari della Misericordia della provincia di Grosseto furono fra i primi a intervenire nelle zone colpite dal sisma di agosto. Nei mesi successivi a più riprese sono tornati nel centro Italia a portare il loro sostegno. In queste ore nella provincia di Teramo si trovano i volontari della Misericordia di Albinia. Quelli che sono appena tornati dal campo di Cascia sono i volontari delle Misericordie di Manciano e Grosseto. Yuri Posti, Simone Bistarini e Claudio Stagnaro si sono messi a completa disposizione per le attività di protezione civile, assistenza sanitaria e sociale sul territorio umbro per la popolazione colpita dal terremoto. «A Cascia c’erano solo 40 centimetri di neve - racconta Bistarini - nulla se si pensa al metro e mezzo che abbiamo trovato nelle zone vicine». Per Simone e i suoi il compito è stato quello di assistere il campo degli sfollati di Cascia. «Ci siamo messi a disposizione - continua Bistarini - pronti ad agire dove c’era bisogno». Le cose da fare sono tante e Yuri, Simone e Claudio sono stati mandati a dare il loro aiuto alla mensa del campo. Non solo. «Ci sono molte frazioni isolate - dice il volontario della Misericodia di Manciano - abbiamo spalato il manto nevoso perché appena arriva c’è stata, nella notte, una tempesta di neve e dovevamo anche toglierla dalle tende». Le condizioni sono proibitive. I terremotati hanno paura soprattutto dopo le 4 nuove scosse che hanno fatto tornare alla mensa del campo di Cascia 250 persone che hanno lasciato la casa in preda al terrore. Il campo adesso si è chiuso e i terremotati dovranno organizzarsi. «Abbiamo portato il gasolio alle frazioni isolate - spiega Simone - non ci sono spazzaneve e per alcuni abitanti la situazione è critica». I volontari lavorano per portare sollievo a chi ha perso la casa ma soprattutto la speranza.

Vigili del fuoco. Intanto ieri mattina altri quattro vigili del fuoco sono partiti dal comando di Grosseto per le zone terremotate - destinazione Umbria e Marche - raggiungendo un’altra squadra grossetana operativa da giorni. Loro sono Claudio Bonelli e Marco Pierro; il primo inviato ad Ascoli Piceno nelle Marche, il secondo a Norcia (vicino Perugia) dove sono stati attivati punti di raccolta da cui partire per altre zone. Arrivati ieri nelle Marche anche il funzionario Domenico De Vita ed Eros Bernardini. Per De Vita - giunto a Camerino vicino a Macerata - si tratta della sesta spedizione compiuta nelle zone terremotate. Viabilità, recupero beni, messa in sicurezza degli edifici tra le missioni principali.

«Sono impegnato nel coordinamento», spiega l’ingegnere che nella missione precedente offrì un altro preziosissimo contributo a Norcia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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