Il presidio
Cento luci in arrivo sulle Mura medicee
Pali in corten lungo la pista ciclopedonale e attacchi per le future telecamere: l’architetto Sassi spiega il progetto
GROSSETO. Il no della Regione Toscana non ha demoralizzato il Comune di Grosseto che, vistosi negare i 300.000 euro necessari al progetto di illuminazione sulle Mura medicee, ha tirato fuori di tasca propria i soldi, attingendoli dalla tassa di soggiorno, e si prepara ad accendere la luce sull’esagono cittadino. Ma come sarà questa illuminazione?
«Il progetto è stato un po’ modificato rispetto al metaprogetto originale dell’ottobre 2015, che ne rimane comunque l’antenato», spiega l’architetto Stefano Sassi che lo ha realizzato con il collega Stefano Sagina dello studio di architettura grossetano S4Lighting.
Il motivo? «Questioni di budget, indicazioni del Comune e richieste della Soprintendenza», spiega Sassi.
La principale novità è che il progetto riguarda tutto l’esagono, non solo la parte della camminata archeologica, come in origine, e ha come priorità l’illuminazione del percorso ciclopedonale, una delle ultime opere realizzate dalla passata amministrazione.
«I supporti luminosi sono stati disegnati ad hoc in ferro, con un effetto corten, su richiesta della Soprintendenza – dice Sassi – nel rispetto del luogo che li ospita e della storia. Tutta la pista ciclopedonale sarà illuminata e con essa anche il bastione Garibaldi, seppur in maniera minima perché il budget non permetteva di fare di più. Non saranno invece illuminati gli altri bastioni, se non nella parte della pista ciclabile, sempre per motivi di budget. Ovvero, dove non c’è il percorso, ad esempio nei giardini, non ci sarà luce. Nel progetto elettrico sono comunque predisposti possibili futuri ulteriori allacci».
I pali ospiteranno più di un corpo illuminato. «Ci sarà l’apparecchio per illuminare il percorso ciclopedonale – dice l’architetto Sassi – e in alcuni casi anche altri apparecchi che faranno un’illuminazione retrostante, sul verde. Ad esempio al bastione Cavallerizza daranno un bel contributo illuminando la vegetazione lungo il percorso».
In tutto sono poco più di cento punti luce (108 per la precisione) alti 3,60 metri, di 12 centimetri per 12, senza braccio, piantati a distanze variabili, in base al contesto – ad esempio le alberature –, ma più o meno a venti metri l’uno dall’altro.
«Nel metaprogetto originario avevamo previsto paletti bassi – dice Sassi – ma la Municipalità aveva paura dei vandalismi e quindi abbiamo optato per supporti più alti. Grazie all’effetto corten, tuttavia, si mimetizzano bene con la vegetazione».
Lungo i camminamenti ci saranno più versioni dei pali. «Sul percorso ciclopedonale – dice Sassi – ogni supporto avrà dei carter che nasconderanno l’apparecchio. Si è cercato di evitare il più possibile gli abbagliamenti per chi è sotto le Mura. Ogni carter potrà poi essere “calibrato” nell’emissione del flusso luminoso perché lo si può regolare in altezza».
Oltre all’estetica, il progetto dello studio S4Lighting ha pensato anche al portafoglio. «La sorgente luminosa sarà tutta assolutamente a led – dice Sassi –. Per il consumo nominale siamo a poco più di 2 Kilowatt».
Non solo luce, però. Questi pali sono fatti in modo che in futuro vi si possano installare anche gli attacchi per le telecamere di videosorveglianza. «Le telecamere non sono previsto in questo progetto – dice Sassi – ma era nell’intenzione dell’amministrazione di prevedere la possibilità di installarcele».
A questo punto quando partiranno i lavori? «Il bando prevedeva che partissero a primavera – spiega l’architetto Sassi –. Poi servirà qualche mese per la realizzazione».
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