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sos beffa al 118

«C’è un uomo in arresto cardiaco» Arriva l’ambulanza ma non è vero

«C’è un uomo in arresto cardiaco» Arriva l’ambulanza ma non è vero

FOLLONICA. C’è chi si diverte ad allertare – inutilmente – gli operatori del 118. È successo sabato e la telefonata-beffa è arrivata da Follonica. Ecco l’episodio descritto in una nota dell’Asl....

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FOLLONICA. C’è chi si diverte ad allertare – inutilmente – gli operatori del 118. È successo sabato e la telefonata-beffa è arrivata da Follonica. Ecco l’episodio descritto in una nota dell’Asl.

Sono le 17 di sabato. Gli operatori della centrale 118 di Siena e Grosseto ricevono una telefonata da Follonica: una voce maschile segnala un uomo con un grave malore: un presunto attacco cardiaco. Fornisce anche dettagli su dove si trova la persona da soccorrere:una traversa di via Litoranea a Follonica.

«Dopo oltre un’ora di tentativi per trovare il paziente – si legge in una nota dell’Asl – e di mettersi in contatto con il numero che aveva chiamato, la telefonata è risultata essere partita da una cabina telefonica». Chi aveva digitato il numero 118 «era irrintracciabile» «e del paziente nessuna traccia» descrive ancora l’Asl.

L’ambulanza è arrivata nella via indicata pochi minuti dopo e a sirene spiegate – comunica l’Asl – ma il numero civico indicato non esisteva, così come era irrintracciabile il nome dell’uomo di cui era stato segnalato il malore». Nel frattempo la centrale 118 continuava a richiamare il numero da cui era arrivata la segnalazione, senza ottenere risposta.

Gli operatori non desistono: «Si sono messi in contatto con carabinieri e polizia municipale di Follonica – continua la nota dell’azienda sanitaria – hanno chiamato il pronto soccorso di Massa, il punto di primo soccorso di Follonica, l’ospedale di Massa. Tutto per verificare se ci fossero pazienti con il nome segnalato nella chiamata e il tipo di problema indicato».

È stata più volte riascoltata la telefonata di allarme e dalla centrale del 118 si è tentato di rintracciare il numero da cui era partito l’Sos anche tramite Telecom: si scopre così che la telefonata era stata fatta non da una utenza privata, ma da una cabina telefonica, presumibilmente situata nella zona di via Litoranea.

Non essendo arrivate alla centrale altre telefonate che chiedessero i soccorsi per lo stesso problema dopo oltre un’ora di lavoro e di ricerche frenetiche «si presume – conclude la nota Asl – che si sia trattato di uno scherzo di cattivo gusto»

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