Il presidio
Torna da scuola, tredicenne investito
Il ragazzino attraversa via Cavalcanti quando finisce contro un’auto spaccando il parabrezza e facendo un volo sull’asfalto
GROSSETO. Era appena uscito da scuola e stava attraversando la strada per tornare a casa quando è stato investito da un’auto, frantumando col corpo il parabrezza e precipitando al suolo qualche metro più avanti: a restare ferito (fortunatamente non grave) è stato un adolescente di 13 anni, ricoverato in ospedale a Grosseto.
È successo intorno alle 14,15 di ieri in via Cavalcanti a Grosseto, nella corsia di marcia verso viale Uranio. Sul posto la polizia. Il ragazzino, classe 2003, era appena uscito da lezione e tornava a casa ma una volta arrivato in via Cavalcanti ha attraversato la strada in direzione del parco padre Vittore Lino Parri, proprio di fronte alla chiesa di Santa Lucia, quando è finito contro un’auto. L’arteria è divisa da uno spartitraffico con piante alte. Il tredicenne aveva già attraversato metà della strada. Dopo aver raggiunto l’aiuola centrale ha fatto per attraversare la seconda parte di strada - a circa 25 metri di distanza dagli attraversamenti pedonali - quando è finito contro una Opel Zafira. Al volante c’era un grossetano di 60 anni, Tiziano Romualdi, dipendente della Provincia che viaggiava insieme alla figlia: anche quest’ultima era appena uscita da scuola e il padre era andato a prenderla per portarla a casa. Nell’impatto il tredicenne è stato “caricato” dall’auto finendo sul parabrezza e frantumandolo; il corpo è volato qualche metro più avanti sull’asfalto. Subito sono scattati i soccorsi: il guidatore è sceso subito a prestare aiuto, un’ambulanza del 118 ha raggiunto il ragazzino e dopo avergli prestato le prime cure lo ha portato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Sul posto una pattuglia della polizia squadra Volanti e un’altra della Polizia stradale di Orbetello, Inizialmente si è temuto per le condizioni del ragazzino: appena dopo il colpo il tredicenne non era cosciente; poi piano piano si è ripreso. Portato in ospedale, è stato subito sottoposto agli accertamenti del caso e trattenuto in osservazione, ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. L’investitore ha seguito le operazionie i rilievi. «Non l’ho visto, mi è sbucato all’improvviso - ha detto - È stato un attimo». In giornata la famiglia è andata in ospedale a trovare il ragazzino (trattenuto in osservazione) e a parlare con la madre.
«Quelle piante che sono nello spartitraffico - tiene a dire Maria Pia, la moglie del guidatore - a nostro avviso sono motivo di incidente: se mio marito avesse visto il ragazzino che attraversava la strada partendo dall’altra corsia, molto probabilmente gli avrebbe fatto meno male. Sono piante grosse, alte più di due metri, oscurano la visuale: se ci fosse stato lo spartitraffico pulito avremmo visto il ragazzino e ci sarebbe stata visibilità. Con tutto il cuore speriamo che si riprenda presto».
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