Il presidio
Corsi di formazione, è bufera
Botta e risposta tra sindaco Casamenti ed ex sindaco Paffetti sulle consulenze
ORBETELLO. Si infiamma la polemica sui corsi di formazione organizzati per i dipendenti del Comune di Orbetello. La questione era stata sollevata dai consiglieri di minoranza Pd - Area Riformista, Monica Paffetti, Luca Aldi e Anna Papini che hanno presentato un’interrogazione al sindaco Andrea Casamenti.
Quest’ultimo ha accusato Paffetti e Aldi (non citando volutamente Papini) di aver presentato un’interrogazione «confusa e priva di senso alla quale risponderà con tre righe che si usano quando l’interlocutore non ha la più pallida idea dell’argomento di cui parla». Il sindaco precisa che «i corsi di formazione per il personale sono obbligatori per legge, sono fatti da decenni e la competenza è dirigenziale». Ai consiglieri di minoranza dice di aver scritto ai dipendenti comunali spiegando «di aver dato indicazioni chiare alla delegazione trattante di parte pubblica di venire il più possibile incontro alle richieste delle rappresentanze sindacali, nel rispetto rigoroso e inderogabile delle disposizioni normative e contrattuali». Sui corsi di formazione il sindaco ribadisce che il dirigente responsabile con determina numero 3 del 2017 ha provveduto ad affidare a un consulente «il servizio di formazione specialistica risorse umane, utilizzando il mercato elettronico della pubblica amministrazione. Premesso che non è compito del sindaco e della giunta verificare i casi possibili o meno di omonimia si presume che un professionista iscritto al mercato elettronico risponda ai requisiti di legge e non sia interdetto allo svolgimento dell’attività di formazione». La minoranza aveva chiesto al sindaco se la persona chiamata per il corso fosse la stessa condannato per aver procurato un danno erariale a un altro Comune. «Nel caso in cui i consiglieri - conclude Casamenti - fossero a conoscenza di disposizioni di interdizione nei confronti di questa persona li invito formalmente a darne tempestiva comunicazione agli uffici comunali competenti per i successivi passi di legge».
La controreplica dell’opposizione non si è fatta attendere. «Il sindaco non ha risposto a nessuna domanda che gli abbiamo posto continuando a sminuire il ruolo della minoranza. Ma non è una novità dato che lo fa con tutti coloro che provano a criticarlo. Peccato non abbia il profilo istituzionale di Rolando Di Vincenzo che gli ha impartito una lezione di comportamento amministrativo. Casamenti dovrebbe spiegare un fantomatico corso di formazione in management di tre ore costato 2.200 euro che è al di fuori della formazione in convenzione con gli altri Comuni per la quale tale cifra è spesa in un anno. Guarda caso il professionista è lo stesso citato nella lettera della Rsu». «Non ho tempo da perdere con l’isolato duo Paffetti-Aldi - risponde il sindaco -. Purtroppo parlano di sciocchezze e non conoscono le competenze. L’unica opposizione credibile è quella di Alfredo Velasco e Mauro Barbini. Fossi in loro penserei al palco dell’ex Idroscalo fatto abbattere. Altro che corsi di formazione». (i.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
