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Terremoto, azienda maremmana dona carrellini per la mungitura
Il bel gesto della Ima che ha portato 5 strumenti ad altrettanti allevatori in difficoltà a Norcia
GROSSETO. La solidarietà della Maremma verso le zone del centro Italia colpite dal terremoto e oggi completamente ricoperte di neve, si arricchisce di un’altra bella pagina. Quella scritta dall’azienda grossetana Ima, leader nel settore degli impianti di mungitura.
Grazie alla loro opera, da oggi cinque aziende umbre, praticamente a terra e costrette a mungere a mano come una volta, possono ricominciare a vedere un po’ di luce, grazie alla consegna avvenuta ieri a Norcia, di cinque carrellini per la mungitura. La consegna è stata effettuata direttamente da Roberto e Tommaso Marinoni, i soci di Ima.
È proprio Roberto Marinoni a raccontare come è nato il tutto. «Tra terremoto e neve – dice – molte aziende da quelle parti sono praticamente a terra. Nei giorni scorsi, siamo stati contattati dalla Demas di Roma, un’azienda che vende farmaci veterinari e che ha molti clienti nelle zone colpite dal terremoto. In Umbria oggi, tanti si ritrovano con le stalle inagibili, se non proprio crollate. Così, gli allevatori della zona si sono rivolti alla Demas, chiedendo se era possibile reperire almeno questi carrellini per la mungitura sia di pecore che di mucche da latte. Demas allora si è rivolta a noi che contattando la ditta produttrice dei carrellini, siamo riusciti ad ottenerli a un prezzo praticamente stracciato».
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Nel frattempo, i responsabili della stessa Demas, assieme a Isabella Cives, responsabile del reparto di zootecnia della Asl di Norcia, hanno individuato le cinque aziende più bisognose di questi macchinari. «Noi intanto li abbiamo ordinati – prosegue Roberto – assemblati e resi pronti all’uso. Quindi abbiamo aggiunto altro materiale utile a corredo, caricato tutto sul nostro furgone e giovedì mattina di buon’ora siamo partiti alla volta di Norcia».
Qui sono stati accolti al campo Allegrini, un campo base militare, dalla stessa Cives, dal responsabile della protezione civile e dai cinque allevatori che sono venuti di persona a ritirare le attrezzature. «Per noi – dice – era impossibile arrivare direttamente sui singoli posti. La situazione in zona è sempre drammatica e le forti nevicate hanno isolato tutto da tutti. Molte aziende non riescono neppure a far arrivare il mangime per gli animali, altre sono in difficoltà per il ritiro del latte prodotto. Portare un aiuto è stato davvero un bel momento, fatto col cuore, anzi lasciatemi dire, con la gioia nel cuore».
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