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Sos cinghiali, abbattuti 22 capi

di Andrea Capitani
Sos cinghiali, abbattuti 22 capi

Porto Ercole: dalle carni vendute, soldi per le famiglie bisognose

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MONTE ARGENTARIO. Abbattuti 22 cinghiali nell’area di Porto Ercole. L’intervento, avvenuto martedì e autorizzato dalla Regione Toscana dopo le richieste del Comune di Monte Argentario, è stato effettuato per riportare alla “densità sostenibile” questa specie sul territorio, vista come un pericolo per la pubblica incolumità.

L’intervento di contenimento si è svolto soprattutto tra la Rocca e lo Sbarcatello e tra via delle buche e Forte Stella. All’operazione, condotta da 49 cacciatori e 10 segugi delle squadre locali di caccia Ercole e Costa d’Argento, hanno collaborato la polizia provinciale, la polizia municipale, il gruppo carabinieri Forestale e l’agente Gav Marcello Pacchiarotti. Si tratta del primo e sostanzioso intervento di una serie che rientra nel progetto di contenimento ungulati. Sono previste repliche nel prossimo periodo visto che, in precedenza, il sovrannumero di cinghiali solo in quell’area era stimato in circa 50 esemplari. Ha aderito anche la ditta Emiliani srl, che devolverà in beneficenza il valore delle carni ricavate che, in questo caso, ammonta a 1124 euro, somma di cui beneficeranno le famiglie bisognose dell’Argentario. «Non avendo né le autorizzazioni né l’autorità per donare direttamente gli animali - sottolinea il presidente del distretto di caccia Df9, Rober Scotto - abbiamo contattato la ditta Emiliani e loro si sono prestati volentieri a questo progetto. È stato Emiliano Emiliani a coordinare la parte burocratica con l’Asl e tutto il resto. Gli esemplari devono essere sottoposti a verifica sanitaria per poi essere immessi sul commercio. La ditta ha quantificato il valore della carne donando i proventi di questa operazione. È vitale che questi interventi siano eseguiti sempre dai cacciatori locali che gestiscono il territorio tutto l’anno». «È doveroso ringraziare - dice il Comune - Rober Scotto, presidente del distretto Ds9, l’ispettore della polizia provinciale Francesco Caturegli, Pacchiarotti, gli agenti della Municipale e i carabinieri forestali, oltre agli iscritti delle squadre Ercole e Costa d’Argento».

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