Il Tirreno

Grosseto

Senzatetto al centro commerciale: la prima notte all'Aurelia Antica

Francesca Ferri
Le due donne senza fissa dimora ospitate del centro commerciale Aurelia Antica la notte tra il 19 e il 20 gennaio (foto Agenzia Bf)
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Le due donne senza fissa dimora ospitate del centro commerciale Aurelia Antica la notte tra il 19 e il 20 gennaio (foto Agenzia Bf)

Due donne accettano l'ospitalità offerta dalla proprietà: in campo volontari e assessorato al Sociale

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GROSSETO. “Dormiamo alla stazione. Fa tanto freddo. Grazie per questo”. Sono da poco passate le 23.30. Nadia e Lina sono le prime e uniche ospiti del centro commerciale Aurelia Antica nella prima notte di accoglienza offerta ai senzatetto dalla proprietà, giovedì scorso, in collaborazione con cooperativa Uscita di Sicurezza, assessorato al Sociale del Comune di Grosseto, Croce rossa italiana e associazione Ronda della carità e della solidarietà di Grosseto.

Avvolte nei loro lunghi abiti tradizionali rom _ sono entrambe romene _, bianco candido l’una, rosso vermiglio la seconda, imbacuccate in giubbottini e foulard da cui sbucano lunghe trecce nere, sorridono, ringraziano, scambiano due battute. Poi un tè caldo, offerto dalle volontarie di Uscita di sicurezza, e finalmente un materasso comodo dove dormire, con lenzuola e federe usa e getta, coperte e servizi igienici a pochi passi.

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Com'è nata l'iniziativa. L’iniziativa di ospitare la notte persone che dormono in strada nella galleria del centro commerciale al Casalone, che dalle 21 alle 6.30 è chiusa al pubblico, è nata pochi giorni fa, in una di quelle giornate di vento gelido e fortissimo che hanno sferzato la città. “Qualche sera fa eravamo a cena con Luca Terrosi della cooperativa Uscita di Sicurezza _ racconta Stefania Ricci, proprietaria del centro commerciale _ c’era un vento fortissimo e avevamo paura che spaccasse le tende fuori. E allora Luca mi fa: “Pensa a chi deve dormire in strada…”.

La preoccupazione per le tende è scomparsa in un attimo di fronte al dramma di queste persone. “A quel punto _ prosegue Ricci _ Luca mi ha detto: “Ma perché non li ospiti tu all’Aurelia Antica?”. E io ho risposto: “Perché no, facciamolo”. E così siamo qua”.

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I volontari. Organizzare l’ospitalità ha richiesto un giro di telefonate, perché c’è già una solida catena di solidarietà che si occupa dei senzatetto. Come la Croce Rossa italiana o La Ronda della carità e solidarietà, ad esempio, i cui volontari da oltre vent’anni, due volte a settimana, escono per incontrare gli “amici di strada”. Sanno dove trovarli, portano loro una bevanda calda e qualcosa da mangiare, controllano che non abbiano bisogno di soccorso medico.

Senzatetto: i numeri su Grosseto. Il numero dei senzatetto a Grosseto varia da trenta a sessanta persone, secondo i dati della Ronda della Solidarietà. Sono per lo più uomini, poco meno della metà sono grossetani. I tre dormitori che esistono in città _ uno a Barbanella con 12 posti, uno alla parrocchia del Cottolengo, gestito dall’associazione “Le Querce di Mamre” con 4 posti, e un altro alla parrocchia dell’Addolorata a Gorarella _ non riescono a ospitare tutti. E così chi passa la notte all’addiaccio trova rifugio negli androni delle chiese, nei porticati dei centri commerciali, nelle case diroccate.

L'organizzazione. Per l’ospitalità al centro commerciale Aurelia Antica la Croce rossa ha messo a disposizione un pulmino che, con il coordinamento del volontario della Croce Rossa Andrea Marchi, su indicazione della Ronda della carità e solidarietà, è passato nei luoghi dove dormono i senzatetto per informarli di questa opportunità. Al centro commerciale, intanto, gli uomini della Securpol che collaborano con l’Aurelia Antica, avevano preparato i giacigli, e le volontarie di Uscita di Sicurezza avevano portato latte e tè caldi e focaccia e panettone. Ad attendere gli ospiti, la stessa Stefania Ricci con la direttrice del centro commerciale Laura Mennilli, l’assessora al sociale Mirella Milli, il presidente di Uscita di sicurezza Luca Terrosi.

Alla fine, la prima nottata di ospitalità ha visto solo due persone varcare la soglia del centro commerciale. La speranza dei volontari è di riuscire, nelle prossime notti, a vincere la diffidenza di chi dorme in strada e riuscire a offrire loro delle notti al caldo.

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