Il Tirreno

Grosseto

Il paese trema: ore di paura a Montieri

di Alfredo Faetti
Il paese trema: ore di paura a Montieri

Nel cuore della notte tra mercoledì e giovedì la scossa di magnitudo 2.8 rimbomba nelle case e fa vacillare letti e lampadari

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MONTIERI. Questa volta è stata davvero forte. Molto, molto forte. Tanto da svegliare l’intero paese, mentre le pareti delle case traballavano e i cani fuori abbaiavano a squarciagola. Montieri non è nuova alle scosse di terremoto: le ultime due risalgono appena alla settimana scorsa. Ma sono sempre state scosse lievi, quasi impercettibili.

Quella della notte a cavallo tra mercoledì e giovedì, invece, registrata intorno alle 3.30, ha avuto una magnitudo di 2.8 e un epicentro distante neanche due chilometri dal cuore del paese, che in parole povere significa veder vibrare tutto il mondo che ti circonda, compreso il terreno sotto ai piedi.

«Ho avuto molta paura» racconta un montierino, tirando fuori l’emozione che ha accomunato tutto il borgo: la paura, spinta anche da quanto è avvenuto e sta avvenendo nel centro Italia. «Al telegiornale, con la tragedia di Amatrice, hanno spiegato che la grande scossa era stata anticipata da piccole scosse precedenti – continua –. Certo che con questa situazione generale anche noi abbiamo i nervi tesi».

Guai a fare allarmismi e nessuno tiene a farli: sono solo i postumi di una notte di paura, che porta necessariamente ad accostare brutti pensieri. Ma segnali scientifici in questo senso non ce ne sono.

La scossa si è sentita fino alla costa. Qualcuno, pochi per la verità, l’ha avvertita a Follonica, mentre sulle colline molti sono stati strappati dal sonno, specialmente a Monterotondo e a Massa Marittima.

Nella Città del Balestro c’è stato anche chi, impaurito della scossa e della propria abitazione che ha iniziato a traballare improvvisamente, ha chiamato i vigili del fuoco sostenendo che la palazzina fosse pericolante. È un immobile in via Gramsci, ma le verifiche fatte dai pompieri hanno dato esito negativo: nessun rischio crollo. Solo tanta paura. «Credevo fosse un tuono – raccontano da Massa Marittima –. Poi ho sentito vibrare il letto».

Niente in confronto a quanto avvenuto a Montieri. «Io ho tre cani, che da ieri sera (mercoledì) abbaiavano in modo compulsivo – racconta Marco, un montierino –. Sono uscito più volte per vedere se c’era qualche animale, ma non c’era niente». Con il senno di poi, si capisce che il primo campanello di allarme sono stati proprio gli animali. Piccoli avvertimenti, che in quel momento non ha allarmato nessuno. Poi, alle 3.32 per la precisione, nel cuore della notte, è arrivata la botta.

«Immagina di dormire – racconta una donna del paese –. A un certo punto apri gli occhi e senti le scosse che ti attraversano il corpo, con quel classico rumore che sembra arrivare da un lato e allontanarsi dall’altro. Allora capisci che è una scossa di terremoto. In quei secondi vorresti fare mille cose, ma rimani fermo, finché torna il silenzio. Poi senti scricchiolare». Probabilmente, le porte e gli infissi che tornano a stabilizzarsi. È questa la sensazione che ha tolto il sonno al paese, svegliato a notte fonda con il letto che vibra e il lampadario che dondola.

Ieri mattina il sindaco Nicola Verruzzi è andato in giro per dare un’occhiata in prima persona. Per fortuna conseguenze non ci sono state. Fatta eccezione per qualche vecchio calcinaccio venuto giù, non ci sono stati danni. Ma a Verruzzi, amico oltre che collega di Sergio Pirozzi di Amatrice, è toccato il compito di raccogliere la sensazione diffusa dei suoi concittadini. «Da noi ultimamente sono frequenti queste scosse – continuano i racconti da Montieri –. Non nego che un po’ di paura, con quello che si sente ai tg, ci sia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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